Molta fantasia, una gnocca da paura, un film targato "Avventura-Fantascienza-Fantasy"

Siamo in un futuro in cui molte cose sono diverse da come le intendiamo noi. Ma poco ce ne importa all'inizio, dato che rimaniamo colpiti dalla protagonista che fa bella mostra di sè con niente addosso mentre parla via monitor con il rappresentante del governo terrestre.
E' Barbarella, un'agente speciale che viene incaricata di recarsi su di un pianeta per recuperare lo studioso Durand Durand che sta sperimentando una potentissima arma. E quest'arma in mano al gran tiranno che governa sul pianeta dove lo studioso sembra essere scomparso, sarebbe un grande problema...

E Barbarella - in compagnia di un computer senziente davvero assurdo - arriva a destinazione.
Ma prima di incontrare lo scienziato terrestre, passerà nei letti di Mark Hand (un Ugo Tognazzi che interpreta un cacciatore di bambini che vive nei ghiacci), di un angelo cieco (che l'aiuterà nella sua missione), del capo della ribellione (che preferisce farlo in maniera moderna, cioè con pillole e contatti psichici) e così via...

Il film - tratto da un fumetto - mette in gioco molta fantasia, ma una volta tanto mi sento concorde a quello che ha detto un politico: "il film non è raccomandabile, se non per tre cose: la prorompente fisicità della Fonda, lo stupore di Tognazzi che sembra essere capitato lì per caso, l’assoluta anomalia rappresentata dalla inopinata presenza di Giancarlo Cobelli, grande attore intelligente" (Walter Veltroni).
A dire il vero non ho idea di chi sia Cobelli, ma negli altri due punti (specie il primo sono fortemente d'accordo).

D'altra parte basta leggere i sottotitoli della locandina:
Who seduces an angel? Who strips in space? Who conveys love by hand? Who gives up the pill? Who takes sex to outer space? Who's the girl of the 21st century? Who nearly dies of pleasure?

Una curiosità: i Duran Duran (celebre gruppo anni '80) hanno preso il nome proprio dallo scienziato scomparso...

A voi il trailer: