12/06/09: PK - Paperinik Adventures
Conoscevo PIKKAPPA da tempo, ma non avevo mai letto niente di Paperinik, questo supereroe disneyano che si muove in un mondo molto futuristico, dove Paperino viene selezionato da U.N.O. (acronimo per "Unità Neuroimitativa Olografica") come Guardiano della Galassia del Pianeta Terra. Dopo un iniziale scetticismo Paperino accetta.
Infatti minacce si profilano per la Terra: un popolo alieno, gli Evroniani, intende invadere il pianeta per poter coolflamizzare i suoi abitanti, ovvero cibarsi della loro energia emotiva e cerebrale. Paperinik decide di affrontare questa nuova minaccia e scopre in Uno un valido e prezioso alleato.

Non mi posso spingere a commentare a fondo l'universo o la storia di PK in quanto ho letto un solo albo, ma in quel numero (precisamente PK New Adventures n. 5 - Ritratto dell'Eroe da Giovane) ho trovato tutti gli elementi per una buona storia di fantascienza: l'erore dotato di armi tecnologicamente avanzate, un popolo alieno invasore, astronavi, mondi paralleli e... dulcis in fundo, un bellissimo paradosso temporale che tanto amo!!!
Qui trovate una sintesi dell'episodio.
Questo è il post più recente! :)
Che dire... Mi ricorda molto il Megaloman degli anni passati è un po' anche i Power Ranger più recenti...Nel 1978 la compagnia giapponese Toei ottenne la concessione dei diritti da parte di Stan Lee e Steve Ditko per realizzare una serie televisiva tutta made in Japan del tessiragnatele.
Il telefilm consta ben 41 puntate di 30 minuti ciascuna mai arrivato in occidente.
Il protagonista è un certo Takuya Yamashiro. ovvero il "Peter Parker" giapponese: un giovane motociclista che, a seguito dell'atterraggio di un ufo, combatte nelle vesti dell’uomo ragno contro glia lieni della “croce di ferro”.
Se volete vedervi tutto un episodio, andate qua...
20/01/09: Lazarus Ledd

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DEI FUMETTI...
Un bel fumetto tutto italiano targato Star Comics.
A dire il vero ho letto solo tre albi, ma Lazarus Ledd è stato nelle edicole italiane dal 1993 fino a qualche anno fa.
Dovrò approfondire la conoscenza di questo erore di carta in bianco e nero, che è il protagonista di storie di fantascienza...
15/01/09: Dark Side - Ray Runner


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DEI FUMETTI...
Continua il diseppellimento dei "tesori" cartacei della fumettoteca di Kabuki...
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10/01/09: Max Living - ZeroPress Parodie


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Dal profondo degli scatoloni durante il trasloco sono spuntati questi albetti...
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01/01/09: Anya - Lynzak


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Facendo ordine durante il trasloco mi sono capitati tra le mani fumetti che non ricordavo nemmeno di avere...
Un po' alla volta appariranno tutti su queste pagine.
Per ora, solo due albetti made in Italy di sapore fantascientifico inseriti neulla Kabuki Homepage
16/06/08: 3 Supermen strike back! Il fumetto...
Faccio solo notare che ho trovato una cosa sconvolgente...
Negli anni passati, era edita una collana a fumetti degli uomini in calzamaglia rossa!!!
Troppo ganzo!
Notate l'astronave nel primo numero... non sembra il disco di Goldrake? Ma è uguale!!!
Che tristezza!

Giusto per completezza, segnalo nuovamente i film della serie:
I fantastici Tre supermen
Tre supermen in Cina
I tre supermen a Tokio
...e così divennero i tre supermen nel west
...cosa ci fanno i nostri eroi tra le vergini della giungla?
3 Supermen contro il Padrino
Il pilota di Robot più amato della Terra alle prese con reality show, pacifisti, fans e routine quotidiana...
Actarus, la vera storia di un pilota di robot è un romanzo di circa 200 pagine scritto da Claudio Morici, edizioni Meridiano Zero.
Che sarebbe stata una mezza vaccata ne ero sicuro, ma nell'acquisto (incauto, incantato solo dalla copertina del libro) avevo sperato di trovare qualche cosa di meglio di quello che poi ho letto...
La storia di per sè non sarebbe malaccio... è la parodia dissacratoria di un mito degli anni '80, Actarus appunto, che deve gestire il suo difficile ruolo all'interno della società: quello di salvatore dell'umanità.
Non è solo, ovviamente. Ci sono Venusia (che se la fa con giornalisti e produttori), Alcor (ribattezzato Alcol dai media a causa della sua passione per i liquori), il Dottor Procton (che, ogni volta in cui inizia un discorso, viene introdotto da una musica di sottofondo).
Ma c'è anche Gundam, Daitarn III, il Grande Mazinga, con cui Actarus ha saltuari contatti...
LE PRIME NOVELLE POLIZIESCHE DELLA CINA DEGLI ANNI OTTANTAIl rapimento della signora Luo Feng, diamanti artificiali di enormi dimensioni, una sorta di minisommergibile che viaggia sottoterra, la misteriosa polvere che fa cadere in un sonno comatoso tutti gli abintanti di una cittadina... E su tutto aleggia l'ombra malefica delle spie del Gruppo finanziario Olos.
Jin Ming, colto investigatore della Cina proiettata nel domani, risolve questi intricati casi criminali utilizzando tecniche moderne e facendosi forte della sapienza e dell'acume orientali.
Nella Cina di oggi, tutta tesa alla modernizzazione e alla fuoriuscita dall'arretratezza, il poliziesco e la fantascienza conoscono una stagione fortunata. La popolarità di questi generi letterari è dovuta allo sviluppo rapido delle scienza e della tecnica, all'influenza di opere provenienti dall'estero, e al desiderio degli scrittori cinesi di riallacciarsi ad una propria tradizione fantastica e poliziesca, tanto ricca quanto antica.
Iniziata da Ye Tonglie all'inzio degli anni ottanta, questa serie trae ispirazione dalle Avventure di Sherlock Holmes. Jin Ming, il protagonista, tuttavia non ha nulla da spartire con il detective creato da Conan Doyle, nè con Hercule Poirot, il piccolo belga di Agatha Christie. Jin Ming opera nella Cina del presente e nella sua fugura sono tipizzati tutti i caratteri positivi.
Popolarissime in Cina, le due novelle di Ye Yonglie raccolte in questo libro che anni fa comprai su una bancarella, hanno venduto milioni di copie.
L'ombra delle spie sull'isola di Giada verde è stata la prima traduzione di questo genere letterario ad apparire in Italia.
Curioso ma godibile.
REMO E CHUN DI NUOVO IN AZIONEUn gruppo di scienziati e di intellettuali. Un progetto di ricerca super-uper. Il primo più il secondo: il controllo del genere umano.
Un'agenzia che non esiste. Un agente che non esiste... il Destroyer. La prima più il secondo: una lotta all'ultimo sangue contro il piano diabolico di chi ha pensato troppo.
Si salvi chi può.
The Destroyer è una serie di romanzi creati da Warren Murphy e Richard Sapir e parla di un agente molto segreto (e molto speciale) statunitense che lavora per un'organizzazione paragovernativa altrettanto segreta e speciale. Il nome del Destroyer, protagonista delle avventure, è Remo Williams, lo stesso Remo che al cinema e TV abbiamo visto proprio nel film "Il mio nome è Remo Williams".
Il primo racconto è stato pubblicato nel 1971 anche se pare il primo manoscritto risalga al 1963.
Remo Williams, prima di diventare il Destroyer, era un poliziotto la cui morte è stata inscenata proprio dal governo per farlo addestrare alla difesa del paese in maniera "non convenzionale".
Il maestro di Remo è Chun, un maestro nell'arte dell'assassinio e del Sinanju, un'arte marziale creata dagli stessi Murphy e Sapir.
L'arte del Sinanju, se appresa solo come Chun può insegnare, permetterà di fare cose che nessun uomo ha mai fatto prima.Uno dei principi del Sinanju è: Qualunque cosa è un'arma nelle mani di chi la sa usare. E, ovviamente, la prima cosa da imparare ad usare è il proprio corpo arrivando addirittura a schivare le pallottole e a camminare sull'acqua!!!
Il Destroyer è un novello James Bond solo che alle tecnologie più sfrenate sostituisce la fantasia che spesso abbiamo visto nei numerosi film orientali in materia di arti marziali (che poi si riflettono, in linea con gli insegnamenti di tali arti, su tutti gli aspetti della vita quotidiana, compresi quelli... sessuali!).
Il film del 1985 è carino, anche se fa presa sopratutto sull'età adolescenziale. E' in bilico tra il serio, la parodia e racchiude azione, spionaggio e, ovviamente, arti marziali!
E dato che io all'epoca avevo solo 13 anni, è ovvio che mi sia piaciuto.
04/11/07: Archeologia fanta-fumettistica
Venerdì scorso sono stato, come oramai di rito, alla fiera di Lucca Comics and Games. E quest'anno ho approfittato e visitato anche il Museo Nazionale del Fumetto e dell'Immagine.Come unica testimonianza della visita al museo in queste pagine, posto un'interessanetissimo reperto archeo-fanta-fumettistico: un numero (originale) di Buck Rogers apparso su un periodico domenicale nel 1949.
Di seguito potete vedere La fine del mondo, ovvero Flash Gordon su carta stampata nel primo numero del periodico L'avventuroso del 1934, in piena epoca fascista.
Altri personaggi che avrebbero potuto fare - e che magari faranno - capolino in questo sito c'erano ovviamente i Supereroi (L'uomo Ragno ci accoglie all'entrata, mentre Superman vola via da una cabina telefonica lasciando i vestiti in terra) ma anche Mandrake (in una striscia domenicale del 1983) e alcuni personaggi Bonelli: Dylan Dog (con il suo campanello ad "urlo") e Martyn Mystere (nel suo studio pieno zeppo di libri e oggetti strani).
Per alcune foto del museo visita il sito kabuki.netsons.org.

Giusto per completezza di informazione, per chi non lo sapesse, Buck Rogers è stato il primo fumetto di fantascienza pubblicato negli USA.
E' stato creato nel 1929 e narra le avventure di un astronauta rimasto nello spazio ibernato e risvegliatosi nel XXV secolo. Buck ha fatto anche una triste apparizione al nostro cineforum.
Flash Gordon invece nasce nel 1934 e il fumetto narra le sue avventure, del Dr. Hans Zarkov e Dale Arden che, grazie ad un razzo spaziale, arrivano sul pianeta Mongo, governato dal perfido Ming.
La sua incarnazione cinematografica purtroppo non è stata vista il giovedì sera sui nostri schermi ma, in compenso, io me lo sono visto almeno tre volte...