«Prev || 1 | 2 | 3 | 4 | 5 || Next»
Qualcuno inventò un professore archeologo che - tra un'avventura e l'altra - recuperava reliquie antiche...

E qualcun'altro inventò un ladro che, assoldato da un amante dell'archeologia, tra un'avventura e l'altra faceva la stessa cosa...

Siamo in Turchia, negli anni '80.
Un lord inglese assolda Rick - esperto gatto ladro - per cercare e recuperare un antico scettro del leggendario Gilgamesh, seppellito non si sa dove.
Ma Rick, nonostante l'emiro Abdullah che da bravo leader di una setta brama anch'egli lo scettro, riesce ad invididuare la posizione della tomba del leggendario re.
Grazie all'aiuto di un mercante locale e di Piattola, unico sopravvissuto ad una spedizione precedente, viene individuato il luogo dove è stato custodito lo scettro per secoli.
Dopo inseguimenti in auto, tentati rapimenti, scazzottate e fughe, Rick e gli altri arrivano ai piedi di una grotta all'interno di un vulcano. Dopo un pericolosissimo tentativo riuscito di azionare il vetusto meccanismo di apertura del portone d'entrata della cripta, Rick e gli altri - supportati dal Lord inglese e dal suo tirapiedi - entrano nella sala che è rimasta al riparo da predatori e tombaroli.
Lo scettro è lì, all'interno di un sarcofago.
Ma Abdullah, arrivato in cammello, mette tutti sotto scacco e recupera imprudentemente lo scettro.
Come in ogni cripta che si rispetti scatta il meccanismo trappola e inizia a tremare tutto.
Il terremoto farà piazza pulita dell'antica costruzione e la lava lo coprirà per sempre.
Ma non senza che il furbo mercante turco abbia recuperato il tanto voluto scettro...

Film povero, soprattutto in termini di budget, ma diretto in maniera discreta.
Fa un po' troppo il verso al film più famoso che ricorda (Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta) non solo come trama di base (siamo in entrambi i casi alla ricerca di un'antica reliquia) ma anche in molte altre scene, come ad esempio la tarantola che cammina tranquilla sulle spalle di Piattola, la trappola che si aziona con la sabbia, e così via...
C'è però da dire che la scena finale e un po' anche il tentativo di rapimento della fidanzata di Rick con fuga in motoscafo ricordano un po' quello che succederà, qualche anno dopo, in Indiana Jones e l'ultima crociata. Che stavolta sia stato Spielberg a copiare? :)
Da notare anche la curiosità dell'adattamento del titolo americano: "Ark of the sun God"
La frase must del film
Mentre i nostri scappano dalla cripta durante il terremoto, il lord inglese viene aiutato dal suo tirapiedi: Signore, si aggrappi all'ombrello!
Infatti l'aiutante tira fuori dal nulla un classico ombrello nero. Molto inglese...

Questo è il post più recente! :)
Un tempo era facile fare film di fantascienza. C'era molto da inventare e la maggior parte delle cose erano originali. E non c'era bisogno di effetti speciali...

QUELLO CHE STATE PER VEDERE POTREBBE NON ACCADERE...
MA E' UNO SPAVENTOSO AVVERTIMENTO!


Così il nostro film inizia: dopo queste poche parole un fungo da esplosione atomica riempie lo schermo: THE DAY THAT THE WORLD ENDED (Il giorno in cui il mondo finì, titolo ben più adatto alla squallida traduzione italiana) ha così inizio. Anzi, a dire il vero, come precisa la intro, siamo alla fine del film.

La Terra, con quanto c'è in essa, sarà distrutta: è la distuzione totale causato dalla guerra nucleare: il mondo che conosciamo non esiste più. Su tutte le terre e le acque del pianeta incombe la minaccia della radiazione atomica.
L'uomo ha fatto di tutto per autodistruggersi, ma una forza più potente dell'uomo ne ha risparmiato qualcuno: infatti in una fattoria trovano riparo un uomo (un ex capitano) e sua figlia Louise.
Qui giungono poi Ruby, una spogliarellista accompagnato da un Tony, uno sbruffone perdigiorno, un vecchio cercatore d'oro con il suo mulo e Rick, un prestante ragazzone che porta con se Radek, un uomo visibilmente colpito dalle radiazioni.


Il gruppo - nonostante le legittime posizioni egoistiche del capitano - si riunisce sotto lo stesso tetto.
La vita non è facile... i viveri scarseggiano, e le radiazioni tutt'intorno sono sempre alte.
Il capitano aveva scelto bene il posto: una valle schermata da colline con ricchi giacimenti di piombo. Ma la vita era calibrata senza tener conto delle nuove visite e ben presto ci saranno screzi e attriti, specialmente tra il bellimbusto Tony e il paladino Rick che entrambi hanno messo gli occhi su Louise.
Ma Radek si comporta stranamente e ben presto si capisce come mai: fuori, in cima alle colline, dove c'è un pesante vento radioattivo, c'è qualcuno, o qualcosa.
Si tratta di un essere umano mutato mostruosamente che si ciba solo di carne e acqua radioattiva temendo il vicino lago d'acqua pura.


Il finale è molto "standard" con il mostro cattivo che rapisce la bella Louise (non viene spiegato il perchè anche se io sospetto che fosse l'uomo di cui il padre di Louise parla all'inizio, disperso all'esterno) per poi essere ucciso dalla natura: è un essere mutato per vivere in un mondo contaminato e la pioggia, acqua pura e non contaminata, è per lui un vero e proprio veleno che agisce all'istante.

Ma mentre il cercatore d'oro si suicida tra i fumi radioattivi e Radek viene trovato morto, Tony uccide prima Ruby e poi il capitano.
Louse e Rick, dopo aver finalmente intercettato alcuni messaggi radio, andranno alla ricerca di altri sopravvissuti iniziando una nuova storia.

E' un film di oltre 50 anni. E, considerando questo è molto interessante. Non ha scene d'azione, ma è costruito in maniera che non annoia.
Peccato per il make up del mostro: inizialmente se ne vede solo l'ombra (e già pare assurdo), ma quando nelle ultime scene viene inquadrato è davvero ridicolo!
Da vedere sopratutto se appassionati.
Io ho avuto la fortuna di intercettare una versione sottotitolata su Raisat Cinemaworld di diverso tempo fa...

Di seguito il trailer ufficiale (in inglese):

Molta fantasia, una gnocca da paura, un film targato "Avventura-Fantascienza-Fantasy"

Siamo in un futuro in cui molte cose sono diverse da come le intendiamo noi. Ma poco ce ne importa all'inizio, dato che rimaniamo colpiti dalla protagonista che fa bella mostra di sè con niente addosso mentre parla via monitor con il rappresentante del governo terrestre.
E' Barbarella, un'agente speciale che viene incaricata di recarsi su di un pianeta per recuperare lo studioso Durand Durand che sta sperimentando una potentissima arma. E quest'arma in mano al gran tiranno che governa sul pianeta dove lo studioso sembra essere scomparso, sarebbe un grande problema...

E Barbarella - in compagnia di un computer senziente davvero assurdo - arriva a destinazione.
Ma prima di incontrare lo scienziato terrestre, passerà nei letti di Mark Hand (un Ugo Tognazzi che interpreta un cacciatore di bambini che vive nei ghiacci), di un angelo cieco (che l'aiuterà nella sua missione), del capo della ribellione (che preferisce farlo in maniera moderna, cioè con pillole e contatti psichici) e così via...

Il film - tratto da un fumetto - mette in gioco molta fantasia, ma una volta tanto mi sento concorde a quello che ha detto un politico: "il film non è raccomandabile, se non per tre cose: la prorompente fisicità della Fonda, lo stupore di Tognazzi che sembra essere capitato lì per caso, l’assoluta anomalia rappresentata dalla inopinata presenza di Giancarlo Cobelli, grande attore intelligente" (Walter Veltroni).
A dire il vero non ho idea di chi sia Cobelli, ma negli altri due punti (specie il primo sono fortemente d'accordo).

D'altra parte basta leggere i sottotitoli della locandina:
Who seduces an angel? Who strips in space? Who conveys love by hand? Who gives up the pill? Who takes sex to outer space? Who's the girl of the 21st century? Who nearly dies of pleasure?

Una curiosità: i Duran Duran (celebre gruppo anni '80) hanno preso il nome proprio dallo scienziato scomparso...

A voi il trailer:

Ovvero una versione - poco riuscita - del Dottor Who in "formato" lungometraggio...

Primo film visto in epoca di ferie... che bello starsene a casa in (quasi) tutto relax senza dover necessariamente andare da qualche parte.
Il film Daleks: Il Futuro Tra Un Milione Di Anni l'avevo visto tantissimi anni fa in TV (quando ancora, non mi stancherò mai di ripeterlo, le reti locali erano serie e non trasmettevano solo cartomanti e imbonitori).
Ricordavo abbastanza bene la storia e i personaggi, ricordavo la triste figura che facevano i terribili Daleks (niente e sottolineo niente a che vedere con quelli del telefilm) ma ero davero curioso di rivedere il tutto dopo essermi fatto una scorpacciata di episodi delle vecchie e delle nuove serie del Dottor Who.

Il film inizia nella Londra di inizio secolo: un poliziotto tenta di sventare un colpo in una gioielleria ma viene stordito e, tentando di chiamare i soccorsi, si ritrova all'interno del Tardis proprio nel momento in cui sta per scomparire per andare nel futuro.
Per chi non lo sapesse il Tardis è la macchina (anche se il termine macchina è un po' riduttivo) con cui il Dottor Who che è un signore del tempo, viaggia nel tempo e nello spazio.
Il Dottor Who e il suo equipaggio (oltre al poliziotto Tom troviamo le due nipoti del dottore) si ritrovano in una Londra devastata dalla guerra: è l'anno 2150 e, impossibilitati a raggiungere il Tardis a causa di una frana, vengono a contatto con i terribili Daleks, con gli uomini robot da questi resi schiavi, e con i ribelli umani che combattono - come possono - l'invasione aliena.

Ma il dottore non è mica l'ultimo arrivato: grazie all'aiuto dei ribelli e di Tom capisce il piano dei Dalek: arrivare a manipolare il nucleo del pianeta Terra sfruttandone la forza di gravità per poter utilizzare il pianeta come un'enorme astronave (!).
Ma lo stesso dottore capisce che la forza magnetica del centro della Terra potrà essere la loro arma decisiva: infatti, deviando l'ordigno che i Daleks vogliono far esplorere al centro della Terra, la forza magnetica scatenata risucchierà tutti i robot.

E vissero tutti felici e contenti, anche Tom che verrà riportato indietro nel tempo, ma qualche minuto prima della rapina in modo tale che il poliziotto la possa sventare, ottenendo i gradi di ispettore...

Film stanco, raffazzonato (se possibile in maniera peggiore del telefilm) dove i Daleks - che rappresentano nell'universo del Dottor Who l'arma di distruzione definitiva - sono dei veri e propri bidoni ambulanti, che esplodono come niente.
Gli uomini robot poi sono abbastanza ridicoli, ma una vena di ironia (inglese) ha sempre pervaso tutti i dottori che si sono susseguiti in ben 40 anni di serie TV.

Insomma... nemmeno l'interpretazione di Peter Cushing (lo stesso Cushing non fa menzione di questa interpretazione nella sua autobiografia) solleva di un minimo il giudizio di questo film.
Di seguito, il trailer ufficiale.



Posted by: Kabuki
Dato che questa settimana abbiamo saltato la seduta, mi sono arrangiato da solo...

... e me ne sono andato a vedere un film fantastico al cinema.
Le premesse non erano delle migliori... Brendan Fraser è un attore che - già visto il La mummia e Viaggio al centro della Terra mi ha fatto rabbrividire...
Il classico attore americano per film da cassetta... dove si vuol mettere azione e stupida ironia insieme.

Ma Inkheart, nonostante non sia un prodotto eccellente, non è malaccio...
Qui il Freaser interpreta Mortimer, detto Mo, detto Lingua di Fata. Ha una particolare ablità: leggendo i libri riesce a far fuoriuscire i personaggi dalle pagine scritte per portarli nel nostro mondo. Ma il male è che ogni tanto per qualcuno che esce dal libro, c'è qualcuno che ci entra.
Ed è quanto è successo a sua moglie Resa: mentre una sera Mo leggeva il romanzo Inkheart, il malvagio Capricorno e i suoi scagnozzi sono usciti dal libro, mentre suo malgrado Resa viene risucchiata nel libro.
Solo grazie all'aiuto di Dita di Polvere, mangiafuoco saltato anch'egli fuori dal libro, Mo e la bimba Meggie riescono a salvarsi.
Ma Mo - che di professione fa il restauratore di libri - inizia a girovagare per il mondo alla ricerca di un testo di Inkheart, diventato rarissimo, con la speranza di poter salvare la moglie.
Ma quando incontrerà di nuovo Dita di Polvere e Capricorno la storia assumerà una piega ben più pericolosa...

Il film ha buoni spunti. E - maledetta la miseria - ha rubato l'idea a un racconto che avevo in testa (e che, conoscendomi, mai avrei scritto).
Interessante l'idea di far coesistere personaggi tratti da varie storie: Ali babà e i 40 ladroni, Huck & Jim, La spada nella roccia, il mago di Oz, e così via...
Solo che poteva essere sicuramente sfruttata meglio: io avrei letto qualche pagina de "Il signore degli Anelli". Magari la cavalleria di Rohan avrebbe spazzato via Capricorno e tutti i suoi scagnozzi!!!

Curiosità: il film è ambientato in Italia, e più precisamente in Liguria.
Di seguito il trailer ufficiale del film:



Posted by: Kabuki
Ovvero Fantaman in versione live...

Un cartone animato di altri tempi che sicuramente ha ferito il cuore di molti teledipenenti, è stato sicuramente Fantaman.
Non è famoso come altri suoi "colleghi" in quanto non è mai passato sui canali nazionali, ma chi lo ha visto sicuramente se lo ricorda.
La storia? Durante una spedizione alla ricerca di Altantide, viene risvegliato Diavolik (così ribattezzato dai distributori italiani), un essere che la leggenda vuole il salvatore del mondo.
E in effetti in questo periodo il mondo ne ha bisogno in quanto il dottor Nazo (dottor Zero nel cartone) sta facendo precipitare sul nostro pianeta un asteroide.
Il dottor Nazo si muove da una città all'altra (tutte necessariamente giapponesi) tramite un'assurda trivella che assomiglia ad un calamaro.
Ma Diavolik/Fantaman con il suo bastone e la sua risata agghiacciante riuscirà a tenere testa al malvagio e a salvare l'umanità.

Film indirizzato ad un pubblico di giovanissimi, con scene d'azione abbastanza mediocri e effetti speciali ridotti. Stavolta anche i modellini fanno un po' pena... nel disastro ad atlantide che le colonne in rovina siano di polistirolo si vede benissimo... quando cadono rimbalzano!!!
E sono terribili anche i costumi... il dottor Nazo/Zero e i suoi sgherri sono vestiti in maniera pessima...

Nonostante il film sia ampiamente sotto la sufficienza (diciamo anche sotto la mediocrità, vai...) ha un grandissimo pregio: l'aver portato in un film quello che è uno dei supereroi più particolari della storia dei manga e degli anime... Fantaman appunto.

Peccato che nel film manchi la classica frase del malvagio dottore: "Il mondo è mio!!!!"

Di seguito un mix tra scene del film e sigla del cartone.

22/10/08: WALL-E (Usa 2008)

Posted by: Kabuki
Un'avventura spaziale della pixar

Pixar: marchio di qualità in ambito di animazione.
E Wall-E non è da meno. Anzi... forse è il lungometraggio di animazione che sembra meno di animazione degli altri... Nel senso che il disegno dei fondali e dello stesso Wall-E sono davvero stratosferici: non si crede di assistere ad un'opera animata!

Ah, già... due righe di commento prima!
Siamo nel futuro (ahimè, forse non troppo lontano!) dove la spazzatura sta sopraffacendo la razza umana. Si decide quindi di far andare "in crociera" la razza umana per qualche generazione, lasciando dei robottini (i Wall E appunto) a ripulire il tutto.
Delle sonde periodiche verificheranno poi se la vivibilità sulla Terra sarà diventata sopportabile.

E, decenni dopo decenni, Wall E si è organizzato la sua vita, in compagnia di uno scarafaggio.
Vive in un container e gli piace collezionare oggetti. Ascolta musica e la vita scorre tranquilla e monotona, fino a che... un altro robottino arriva sulla Terra...

Inizierà allora un'avventura straordinaria!

Divertente, bello, ben fatto.

Da non perdere inoltre il cortometraggio iniziale (di un mago alle prese con il suo cilindro magico ed un coniglio) e, soprattutto, i titoli di coda che sono davvero molto carini!!!

Da vedere!
E cosa si vuole di più da un cinema?
C'era un bel film, un cesto supermaxi di popcorn e accanto... una mano da stringere! ;-)





Posted by: Kabuki
Ma lo sapete che se il Vesuvio erutta, nel mare davanti alla Danimarca si potrebbe risvegliare qualche mostro sottomarino?

Beh... questa è la teoria messa in piedi da due studiosi americani quando si trovano a dover affronare una piovra gigantesca nell'oceano del Pacifico che inabissa navi e terrorizza le città costiere.
Non so che nesso ci possa avere il Vesuvio col Mar del Nord (potrei capire se il polipone fosse apparso nel mar Ligure...) ma così è: per qualche arcano motivo la cosa si ripete nel Pacifico e la marina americana, da grande portatrice di libertà, uguaglianza e fratellanza...ah, no, quelle sono cose francesi, mica americane, scusate...
Insomma... dicevo che quando il mollusco gigante lascia la sua fossa oceanica per venire in superficie, le onnipresenti forze armate americane mettono sotto quarantena TUTTO l'oceano Pacifico, inderdicendo il passaggio di qualunque tipo di nave, di qualunque paese senza dare alcuna spiegazione.

Niente di nuovo quindi, tanto si sa che gli USA sono i padroni del mondo.
Nemmeno le proteste dell'ONU o di singoli paesi come l'Australia fanno desistere i marines da vietare la navigazione...
Ma tanto il polipone se ne frega e arriva fino a riva dove solo i lanciafiamme dell'esercito possono tenerlo a bada e far ricordare alla creatura che è meglio che se ne stia in acqua...
Arriva allora la nuova arma USA: un sottomarino nucleare che, armato di una torpedine speciale, conficca nel cervello del mostro qualche quintale di esplosivo che si attiva solo via radio.

Il lieto fine (non per il mostro) ci sarà, come ci sarà anche il bacio tra la bella di turno e il comandante del sottomarino che, nonostante la sua aria da figaccione, farà una magra figura davanti al tentacolare essere, venendo salvato addirittura dal professore topodibiblioteca...

Film datatissimo: 53 anni fa gli effetti speciali erano anni luce da quelli digitali odierni ma, nonostante lo stop motion, sono gradevoli.
Purtroppo, sicuramente a causa della vetustà della costruzione della storia, l'opera suscita più curiosità che interesse.

A voi qualche scampolo del film.



Posted by: Kabuki
Come intascare un assegno da 1000 dollari per un'infinità di volte...

Immaginate di avere un palmare con installato sopra un software alquanto particolare. Ed immaginate che questo software si azioni grazie alle onde radio che oramai riempiono tutto l'etere...
Cosa fareste?
Beh... Stuart Convoy ha avuto un'idea geniale. Dato che lo Slipstream, il software in questione, ci porta dieci minuti nel passato senza interferire però su chi ha in mano il palmare e sugli oggetti da questi portati, Stuart si reca in banca con il suo assegno da mille dollari. Lo riscuote in contanti, fa per andarsene e attiva lo slipstream. I soldi li ha già in mano, ma la cassiera non ha ancora "vissuto" il momento della cessione delle banconote. E ne dà altre a Stuart. Che fa per andarsene e attiva lo Slipstream. Con altri soldi in mano è di nuovo davanti la cassiera che gli ridà altre banconote. Stuart allora... beh... come diventare miliardari con un semplice assegno.
Ma il problema è che proprio pochi attimi dopo l'ultima riscossione entra nella banca una banda di rapinatori.
E qui il nodo viene al pettine perchè teoricamente Stuart può tornare indietro nel tempo, ma ogni volta che ci prova succede sempre più casino... Fino a... beh... essere colpito lui stesso da un colpo di fucile a pompa.



Solo grazie a due agenti dell'FBI che sospettavano del cattivo operato di Stuart e dello Slipstrem Stuart riesce a correre dietro ai rapinatori che gli hanno rubato il palmare, instauramdo una serie di movimenti avanti e indietro nel tempo.

Film di puro intrattenimento e se preso senza troppe fisime mentali che caratterizzano spesso le opere sui viaggi del tempo (nonostante discrete smagliature nel continuum temporale), risulta anche carino.
Da notare un forte impiego di effetti speciali e di un curioso "rewind" della pellicola che non è altro che l'effetto dello Slipstream.
Nel ruolo di Convoy troviamo Sean Astin, il Sam Gangee de "Il signore degli anelli".
I cubi sono tanti, milioni di milioni.

E quindi fare un altro sequel del primo The Cube non è stata cosa difficile.
Basta avere uno scatolone quadrato, quattro o cinque attori e la cosa è bella e fatta.

Siamo di nuovo con la stessa trama di base: alcuni tizi si svegliano, senza sapere il perchè, dentro una stanza cubica che ha, al centro di ogni lato, un oblò che porta in una stanza identica. Identica ma con una piccola differenza a dire il vero: alcune di queste hanno nascoste, nelle pareti, nei tubi, nei neon trappole mortali: lanciafiamme, valvole spruzza acido, fili monomolecolari, gas asfissianti e così via...
Il gruppetto di persone dovrà quindi tentare di capire dov'è e, sopratutto, perchè è lì... infatti nessuno si ricorda del come è arrivato nel cubo.

Questa volta, a differenza dei primi due film, abbiamo uno sguardo anche sull'esterno, dove ci sono alcuni dipenenti di una fantomatica agenzia governativa che sovraintendono al "gioco" nel sistema dei cubi, diventandone, loro malgrado, anche protagonisti in prima fila.


Curiosità: le stanze questa volta sono codificate non con numeri, ma con lettere... e una di quelle prese in esame porta la sigla LDN... il mio acronimo!!!
Che ficata!

Invece il film non è stato per niente una ficata... anzi... mi permetto di dire che è un sequel inutile, che ripercorre pari pari quello visto nelle produzioni precedenti.
E anche questa volta il cattivo di turno vince... e poi questa volta le stanze sono molto più "splatter" e questo non ci piace!


Insomma... un sequel che dovrebbe essere un prequel ma che invece non è altro che un remake della buona idea del The Cube originale...
Su ENGAGE! avevamo già visto anche The Cube 2
Posted by: P I T A
RECENSIONE IN ARRIVO!!!

.
..
...
....
.....
......
.......
........
.......
......
.....
....
...
..
.

ARRIVAAAATAAAAAA!
Sono talmente emozionata di partecipare alla vita di "Engage!" che sicuramente sarà meglio se il film lo vedete direttamente! Ma non voglio assolutamente esimermi da tanto onore, quindi abbiate pazienza e cercate di arrivare in fondo a questa elementare descrizione di un film simpaticissimo.

Dave è un'astronave, dalle sembianze di Eddie Murphy, che ospita al suo interno numerosi piccoli alieni, ognuno con un compito "fisiologico" preciso.
L'astronave deve compiere una missione sul nostro pianeta: recuperare da un bambino un prezioso oggetto in grado di risucchiare tutta l'acqua dei nostri oceani e riportarla sul pianeta alieno.
Dave viene battezzato così dalla donna che insieme al bambino, suo figlio, lo aiuterà a ritrovare l'oggetto tanto ambito.
La trama si svolge tra personaggi e scene esilaranti, e si chiude con una seria riflessione sulle caratteristiche del genere umano, e - vi dirò - a me è scappata pure la lacrimuccia...

Grazie Lettore che sei arrivato fin qui! Nemmeno io ce la stavo facendo per correggere quello che ho scritto
^_^
Potete mutilarci il bestiame... potete rubarci l'acqua e l'aria... potete rapire anche qualcuno di noi... ma nun ce violentate le nostre donne che ci inca**iamo davvero...

Questo potrebbe essere il Tagline di questo film datato 1981... Infatti qui l'alieno di turno non si accontenta di uccidere e/o mangiare i poveri esploratori terrestri... ma addirittura ne feconda una!

Siamo su un pianeta lontanissimo, dove una missione esplorativa scientifica trova alcuni reperti archeologici antichissimi... Sono difficili da decifrare ma lo xenologo di turno individua chiari segni di un dualismo che affligge in maniera maniacale la cultura aliena. Forse anche a causa dei due soli che splendono nel cielo del pianeta che rimane comunque con una temperatura notevolmente al di sotto dello zero.

Ma due esploratori si introducono troppo in profondità tra le grotte piene di graffiti e, con le loro torce, sciolgono qualcosa... qualcosa che farà fuori uno di loro. E che controllerà l'altro tramite degli strani cristalli che vengono portari all'interno della base.

Ma il meglio viene quando la povera Sandy viene rapita dall'alieno (davvero bruttissimo) e fecondata con un tubo pieno di liquido verde...
Da allora la ragazza mostri strani segni di squilibrio mentale arrivando a sterminare, uno dopo l'altro, tutti i compagni di missione che, da bravi destinati alla morte (cinematografica) non fanno altro che farsi trovare inermi e isolati.

Ma Mark rapisce i due neonati alieni che sembrano alquanto inoffensivi... ma, dopo aver ucciso Sandy... li trova pasteggiare con il corpo dell'ultima sopravvissuta.
E anche lui farà da cibo per i piccoli.


E la cosa non finisce qui: la missione di soccorso chiamata finalmente arriva... giusto giusto per prendere a bordo i due alieni e portarli chissà dove... magari in una base spaziale affollata...

Il film parte non malaccio... si vede subito che è realizzato con un budget limitato, ma le tute e la base spaziale sotterranea potrebbero andare...
La storia potrebbe pure reggersi (con un po' di buona volontà da parte dello spettatore) ma lo scarso livello di coinvolgimento e di recitazione lasciano poi cadere il tutto nello sconforto...
Lo scimmiottamento di Alien rimane giusto un'idea, senza poter assolutamente paragonare il capolavoro di Ridley Scott con questa produzione di un poco conosciuto Norman J. Warren.
Eppure peccato perchè l'idea di affrontare un nemico con armi arrangiate (motoseghe, esplosivi o altro materiale per l'esplorazione) non era male, proprio come succede all'equipaggio della Nostromo con l'Alieno per antonomasia...

Pur sorvolando su alcune enormi smagliature (che cacchio di fine fa l'alieno dopo aver tromb... ehm... scusate, fecondato la terrestre? E i cristalli che sembravano essere il fulcro della storia? Ma è possibile che 6 astronauti siano così idioti da farsi smangiucchiare da una donna gravida, pur se molto forte???) il film rimane una produzione altamente mediocre...


Ma il film ha una fama incredibilmente superiore ai suoi meriti: sarà per via del tubo con liquido verde che rimane sicuramente unico nel suo genere???

Curiosità: la versione che ho visto qualche decina di anni fa in TV si fermava al primo colpo di scena... le ultime sequenza (quelle della nave in soccorso) le ho viste solo nella versione DVD con sottotitoli in Inglese: probabilmente nemmeno i distributori italiani hanno voluto accettare il finale aperto del regista inglese... temendo per un possibile sequel...

I Vampiri saranno anche nati in Europa. Ma sono arrivati a Hong Kong! E qui, purtroppo per loro, trovano anche Jackie Chan...

Saranno passati quasi due anni da quando, a mezzanotte di un sabato qualsiasi, mi arrivò un SMS da un certo Madprex che mi diceva: "Guarda su Canale Italia". Incuriosito (non ricordo come mai ero a casa quella sera) accendo la TV e vedo un film decisamente made in Hong Kong dove quello che sembrava un vampiro di stava scontrando a colpi di kung fu con un avversario.
Incuriosito dalla cosa, immaginai che il Madprex mi avvertì del film in quanto a conoscenza della mia passione per i film orientali. Ma non era solo quello il motivo della segnalazione...

Insomma, dato che era tardi, misi su una VHS a registrare il tutto. VHS che ho visto solo questa mattina (meglio tardi che mai, eh?).
Vampire Effect è il titolo del film.
Un film come tanti, da cassetta dove i combattimenti spettacolari e una trama decente arginano le mancanze in fatto di regia e recitazione.
Ma con una chicca...
Insomma... di cosa parla questo film?

Un cacciatore di vampiri e la sua assistente pattugliano le strade di Hong Kong in caccia degli oscuri nemici che tramano nel buio della notte. Ma a loro insaputa la sorella di lui si innamora nientepopòdimenoche... di un principe vampiro che però rinnega la sua esistenza (cerca di andare in giro di giorno impomatato con creme più o meno funzionali, fumando quando sta sotto il sole, beve sangue solo da un bicchiere con cannuccia, ecc....).

E la chicca dove sta? Nella partecipazione di un Jackie Chan nelle vesti di un novello sposo prima, e di un autista di ambulanza poi!

Il film non è malaccio se ci si rende conto di avere davanti un filmino per l'home-video... e diversi spunti interessanti ci sono: il caratteristico movimento dei vampiri e dei loro voli (anche se gli effetti speciali e i fili tanto cari ai film di Hong Kong si fanno vedere), il finale non certo lieto, dove il protagonista muore e l'assistente viene trasformata in vampiro, alcune scene visionarie (come quella in cui l'assitente viene schiacciata e appiccicata a braccia larghe contro il muro dove è scolpita una croce), i combattimenti passabili anche se un po' fracassoni.

Un grazie quindi a Madprex che mi ha permesso di vedere questo film che altrimenti sarebbe stato probabilmente per me sconosciuto per almeno qualche migliaio d'anni.

Di seguito un pezzo del film trovato su youtube:


2019. Siamo di nuovo in un futuro che sembra davvero lontano. Sembra... ma non è detto che lo sia.

Licoln Six Echo è un uomo che vive in un mondo devastato dalla contaminazione e, a causa di quest'ultima, gli unici superstiti sono al riparo dentro una struttura artificiale che permette di soddisfare tutte le necessità per una corretta esistenza: lavoro, cibo, salute, attività fisica.
La società è divisa in due fasce: i lavoratori, tutti vestiti di bianco e i supervisori.
Questi ultimi hanno il compito di gestire la struttura mentre i lavoratori, identificati con un numero e un nome (derivante dallo spelling internazionale: Alfa, Beta, Charlie, Delta, Echo, Foxtrot, ecc...), hanno un unico scopo: essere estratti a sorte per vincere un posto nell'unico posto ancora non contaminato della terra, l'Isola.
Ma Licoln Six Echo inizia ad avere dei dubbi sulla sua esistenza: i sogni lo disturbano; sul suo lavoro: dove vanno a finire tutti quei tubi delle macchine su cui lavorano? Sull'esito dell'estrazione: è se la lotteria fosse truccata?
I dubbi crescono notevolmente quando trova un insetto vivo in un settore della struttura proveninte dall'esterno.
E i dubbi diventano timori quando Jordan Two Delta, una bella gnoccona (ora arriveranno orde di visitatori su questo sito dopo aver cercato questa parola su google) biondazza di cui si è - segretamente - invaghito, viene estratta come vincitrice.
I due si ribelleranno al sistema fino a scappare dalla struttura per scoprire che...

Beh, la cosa non è originalissima ma alcuni spunti originali ce l'ha quindi non svelerò niente.

Per gli appassionati della fantascienza la tematica del mondo contaminato e di una società "alternativa" all'esterna non è cosa nuova e ancor meno nuova è il fatto che la "realtà non sia quella vera".
Già in La fuga di Logan film e serie TV avevamo visto che la società costituita era solo una scusa per controllare la sovrappopolazione di un pianeta che ormai è diventato di nuovo vivibile.
In THX 1138:L'uomo che fuggì dal futuro il primo lungometraggio di George Lucas, dove in un futuro dove tutti sono "uguali" c'è chi si ribella a causa dell'amore bandito dal sistema per una donna per poi fuggire all'esterno. In Highlander 2 abbiamo assistito ad uno stravolgimento della storia del primo film: qui il mondo è al riparo dall'inquinamento esterno per mezzo di una barriera energetica: ma se il mondo invece fosse pulito?
Anche in La penultima verità, romanzo di Dick, la società superstite alla guerra è rinata nel sottosuolo, con la paura di tornare in una superficie che poi si rivela essere abitabile.
In Freejack - In fuga dal futuro invece tocchiamo un tema simile a The Island anche se con presupposti totalmente diversi.

The Island non è malaccio, anche se una volta al di fuori della realtà prigione diventa un film più d'azione (inseguimenti, sparatorie e così via con la piacevole assurdità cinematografica che solo gli americani sanno fare; non a caso il film è firmato da Micheal Bay) piuttosto che un film di fantascienza, ma comunque si mantiene sempre sopra la media.

Rimane comunque un degno film di distopia (ovvero utopia negativa). E, come accennato nel titolo di questo post, questa distopia non è poi così fantascientifica: al riguardo mi fa rabbrividire una frase che - dieci anni fa - mi disse un collega circa la clonazione di esseri viventi per il riciclo di organi(oopss... ho anticipato qualcosa, selezionate il testo per leggerlo!): "Per i figli si accetterebbe questo ed altro).
Posted by: Kabuki
Se in Giappone ci sono Daitarn o Voltus Five, se in America c'è Capitan America, se a Taiwan c'è F4, nelle Filippine c'è... GAGAMBOY!

Con queste parole si apre il concorso di bellezza che si tiene nel distretto di Acmeville, nelle Filippine.
Ma facciamo un passo indietro.

In un non ben identificato magazzino vengono stoccati dei fusti con rifiuti tossici. Uno si rompe e il liquido verdastro investe un ragno e uno scarafaggio...
Due venditori ambulanti di gelati, in contrasto fra loro, entreranno in un intimo contatto con questi due animaletti... Junie, buono, timido, sfigato, ingoierà intero il ragno (ohibò che schifo!). Dodoy, astioso, imbroglione e sfigato anche lui invece mangerà gli avanzi di un panino dentro il quale aveva trovato rifugio lo scarafaggio...
E così nella più grande tradizione supereroistica, i due ragazzi otterranno i poteri di ragno e... scarafaggio!

Junie vorrà diventare il difensore dei deboli del quartiere, scontrandosi dapprima contro bulli e prepotenti (anche se ci scappa un incontro con una donna vampiro), per poi arrivare alla resa dei conti con il bruttissimo uomo scarafaggio.

E, altra grande tradizione dei superheroes, Junie avrà dei problemi personali, dividendo la sua vita tra la difesa dei deboli e l'amore non dichiarato per la bella Liana (con fratelli annessi).

Film curioso, modesto (sia in termini di trama che di realizzazione) ma carino: qualche sorriso lo strappa.
E' un film divertente, demenziale ma con qualche spunto buono.
Peccato per l'ambientazione: il film è interamente girato in un distretto di periferia di qualche grande città, pieno di sole baracche. Gli effetti speciali sono passabili (è un film comico non scordiamocelo): Gagamboy che si arrampica sulle pareti ricorda l'Uomoragno del grande schermo degli anni '80 (viva i fili!) anche se l'utilizzo della tela (con cui riesce a creare ogni tipo di oggetto) da parte del ragazzo ragno non è male. E non male è il costume (ridicolo) dell'uomo scarafaggio.

Dubito che verrà mai trasmesso su qualche rete locale. Dubito che venga mai tradotto. Dubito che lo vedrete mai.
Peggio per voi.
Non potrete dire: "Io c'ero"...


«Prev || 1 | 2 | 3 | 4 | 5 || Next»
Chi siamo
Anche se il sito nasce solo nel giugno del 2007, sono ormai quattro o cinque anni che, ogni settimana, ci ritroviamo a casa di qualcuno per gustarci un buon film di fantascienza!
Navigation
Oggi
Gli Archivi
Search

Login
:
:

Powered by Nucleus CMS

Visite intercettate su questo sito dal 23/06/2007:

I membri abituali
Pur se molti ci vengono a trovare e poi scappano via, i membri più o meno affidabili sono:
Andrea P. l'ingegnere,
Andrea M. il geologo,
Gianluca P. l'informatico,
Luca D. il burocrate,
Fabrizio M. il modellista,
Francesco C. l'avvocato,
e Caterina, la rappresentanza femminile.
Manca solo l'addetto alla sicurezza...
Una locandina a caso
Clicca sulla locandina per "vedere" il film con noi!


Heracleum blog & web tools