23/09/09: THE LAB (USA 2004)
Un pizzico d'horror al cineforum di fantascienza labronico...Purtroppo non ho molta fantasia nello scrivere oggi...
E commentare The Lab è un'impresa alquanto ardua.
Il film non è male, ma nel complesso lascia perplessi...
Iniziamo dal principio.
Victor Helios è un chirurgo che ha affinato in circa 200 anni una tecnica particolare: la modifica genetica e creazione di corpi dotati di vita propria...
E in giro per il mondo vanno decine di "mostri" creati in laboratorio.
Mentre due poliziotti indagano su strani omicidi, entra in scena un certo Deucalion che non è altri che una creatura di Helios. Deucalion aiuta la polizia a capire cosa sta succedendo...
Ambienti molto dark, personaggi nella media ma non male.
Insomma... un b-movie ben fatto.
Un'avvertenza però: prendetelo come il pilot di una serie... e non aspettatevi un continuo!
Insomma... il finale è aperto, troppo aperto.
Peccato!
Questo è il post più recente! :)
Che abbia un debole per il Giappone è noto. Che mi piacciano i film d'animazione pure. Che ami Miyazaki anche.Un bel filmino d'animazione per incignare definitivamente la stagione 2009/2010 del Cineforum Labronico di Fantascienza.
Qui siamo nelle mani di Hayao Miyazaki (già autore di Nausicaa della Valle del vento, Conan: ragazzo del futuro, La città incantata (per cui ha vinto l'oscar)) ed è già tutto un programma.
Se poi ambientiamo il tutto in un'epoca fantasy-steampunk allora il gioco è fatto e ci possiamo godere questa interessante storia.
Sheeta, una ragazza (che tanto somiglia alla Lana di Conan) riesce a sfuggire a dei pirati dell'aria che hanno assalito l'aereonave dove stava viaggiando. Più che una fuga è una "caduta" in quanto Sheeta precipita verso il suolo. Solo la gravipietra che porta al collo (è che poi è l'obiettivo dei pirati) la salverà da morte certa, attutendone la caduta.
A terra troverà Pazu, un ragazzino della sua età che l'aiuterà a sfuggire ai pirati e all'esercito.
Ma cosa vogliono tutti da Sheeta?


La stessa isola (che viene presa in prestito da I Viaggi di Gulliver di Johnatan Swift) era stata avvistata anni or sono dal padre di Pazu e solo l'aiuto del ragazzo e al coraggio di Sheeta l'isola volante rimarrà al sicuro dalle bramose mani degli uomini...
Animazione: non commentabile nè paragonabile. E' Miyazaki e tanto basta. Tratti dolci, a volte caricaturali (come nei pirati e soprattutto nella mamma di questi).
I Personaggi: non commentabile nè paragonabile. E' Miyazaki e tanto basta. Sheeta e Pazu fanno un po' (tanto) le veci di Conan e Lana. La signora del villaggio sembra Mosry e i pirati i membri del Barracuda (sempre da Conan, il ragazzo del futuro) e la mamma dei banditi sembra la strega de La città incantata. Ma anche se i tratti si ripetono da cartone a cartone la cosa non disturba. Anzi...
Il robot ha un tratto molto strano e perciò particolare. Una curiosità: gli scoiattoli che giocherellano sul robot su Laputa sono identici a Teto, la volpe-scoiattolo di Nausicaa!
Storia: non commentabile nè paragonabile. E' Miyazaki. Storia dolce, con l'azione che serve. Finale ecologico come nella migliore tradizione di Hayao.
Musica: non commentabile nè paragonabile. E' Joe Hisaishi, già compositore per altre opere di Miyazaki.
Imperdibile per gli amanti del genere. Altamente consigliato per il resto del mondo.
Di seguito il trailer:
09/09/09: LA LEGGENDA DI BEOWULF (Usa, 2007)
Qualcuno (Anthony Burgess, critico letterario britannico dello scorso secolo) ha osservato che Beowulf è, essenzialmente, una storia di guerrieriE basta vedere il film di Robert Zemekis per capirlo...
Il Cineforum - stagione 2009/2010 è partito!!! Non con un film sci-fi, ma con una storia fantasy...
Paese nordico. Danimarca per la precisione. Anno: 700.
Grendel, mostro che vive nascosto in una grotta, è disturbato dal vicino villaggio che ha l'infelice idea di gozzovigliare fino a tarda notte.
E il gigante si comporta da bravo condomino: bussa alla porta dei vicini, fa loro notare che è tardi e che stanno facendo chiasso, inizia ad ammazzare uomini e donne giusto per far capire che non sta scherzando...
Il villaggio è disperato. Non si può più festeggiare.
Ma dal mare arriva Beowulf con i suoi fidati guerrieri per sfidare Grendel.
Beowulf riesce ad amputare un braccio al mostro e grazie a questo riceverà il trono del paese che ha salvato.
Ma la storia si infittisce: di chi è figlio Grendel?
Di un demone-madre sicuramente (interpretata da Angelina Jolie) che attende silenziosa nella grotta.
Ma chi è il padre?


Un film davvero innovativo dal punto di vista della realizzazione: tutto animato con i profili degli attori che hanno dato vita ai personaggi: Anthony Hopkins (Re Hrothgar), Angelina Jolie (il demone madre di Grendel), John Malkovich (il consigliere del re).
Finalmente un'animazione messa a servizio degli adulti: scene di battaglie, a volte un po' splatter (che ne dite della scena in cui Grendel schiaccia la testa alla donna che sta urlando?) ma sempre spettacolare.
La storia è standard: d'altra parte, ripeto, Beowulf è una storia di guerrieri. Che questa volta non hanno amanti o intrighi: fanno solo la guerra...
Quando l'animazione è arte.Visto come "chicca" prima della visione principale, The Mysterious Explorations... è un cortometraggio d'animazione realizzato con tecniche davvero originali.
Per vostra fortuna è disponibile per intero (26 minuti ma in inglese) su YouTube.
E' stato candidato all'Oscar nel 2006 e, a dirla tutta, non avrebbe fatto torto a nessuno se lo avesse vinto.
La storia? Jasper Morello è un navigatore di stranissime macchine d'acciaio a vapore che solcano i cieli che porta con se un triste ricordo: un errore di valutazione in una spedizione precedente che ha creato non pochi problemi.
Ma un'ultima chance gli viene data: sarà di nuovo il navigatore di una nave volante.
La moglie, Amelia, rimarrà a terra a curare i malati di un'infezione sconosciuta e mortale.
Purtroppo la spedizione ha un incidente: la nave Resolution si schianta con una nave abbandonata. Dell'equipaggio rimangono solo le ossa, ma alcune piume appartenenti ad una razza sconosciuta inducono lo scienziato di bordo a cercare l'origine di questa specie.
Il capitano si fa corrompere dal dio denaro e approda ad un'isola non riportata sulle carte che ospita una forma di vita tanto pericolosa quanto preziosa: si rivela infatti essere un antidoto per l'infezione mortale.
Ma durante la traversata di ritorno l'equipaggio non sa che la creatura si ciba di sangue umano...
Opera davvero bella che in 20 minuti racchiude arte e poesia allo stesso tempo: la voce narrante di Jasper ci accompagna fino alla fine, fino a quanto lui si sdraia sul ponte della cella frigorifero pensando alla moglie Amelia che è a casa...
Ecco l'intero video su youtube:
11/02/09: ALICE (Cecoslovacchia, 1984)
Film di trama fantastica, sicuramente bizzarro, a tratti inquietanteCi sono alcuni classici che rimarranno sempre e comunque nell'immaginario collettivo e che ispireranno il lavoro degli artisti.
E questo è il caso di Alice nel paese delle meraviglia, di L. Carrol.
Tutti conosciamo, anche se in pochi magari l'abbiamo letta, la trama del libro: Alice, ragazzina curiosa, segue un saltellante coniglio bianco fino a trovarsi in un mondo assurdo e fantastico: troverà Il cappellaio Matto che prende il tè, lo Stregatto che sparisce, la terribile regina di cuori...
In Alice (Neco z Alenky in lingua originale) l'inizio è sicuramente più angosciante e pauroso di quello del libro.
La piccola bimba bionda è nella sua stanza dove gioca a tirar sassi nella tazza del tè (!?!) mentre dalla teca di vetro dove fa mostra un coniglio bianco imbalsamato provengono strani rumori.
E' il coniglio che si anima e, con sguardo che farebbe invidia ad un mostro degli splatter movie, toglie i chiodi di dosso che lo fissavano alla mensola per poi vestirsi con marsina, guanti e cappello, appositamente nascosti.
Il coniglio scappa e si rifugia in un cassetto di un tavolo.
Alice che fa? Ovviamente gli va dietro e si ritrova in un mondo che dire assurdo è un eufemismo...
Complice anche la sua curiosità (mangia e beve tutto anche biscotti e sciroppi che la fanno ingrandire e rimpiccolire di continuo), cercherà di capire cosa succede seguendo il coniglio bianco che, per non perdere troppa segatura dal proprio corpo (vi ricordo che era imbasamato) ogni tanto si cuce o si pianta spille da balia sul corpo.

Anche la regia e il montaggio sono tutti peculiari: è quasi un muto. Infatti le uniche battute sono frasi quasi stereotipate dette dai personaggi e poi commentate da una voce fuori campo. Poi oltre ad Alice (solo però quando è in versione normale - in versione mignon è sostituita da una bambola) gli altri coprontagonisti (mostri e animali) sono tutti pupazzi animati con la tecnica dello stop-motion.
Un film particolarissimo, non saprei dire se bello o brutto... è uno di quei film che in genere piace o non piace: a me ha lasciato - a dire il vero - un po' senza parole...
Di seguito il "dopo credits" del film... ovvero il filmato che è di buon uso mettere dopo i titoli di coda nei film "seri"... Non c'entra niente con la storia di Alice, ma è giusto per darvi un'idea del tipo di animazione.
Ancora una volta manco e gli altri si fanno una serata cinematografica...In The Mummy: Tomb of the Dragon Emperor l’esploratore Rick O’Connell (Brendan Fraser) dovrà vedersela con il resuscitato Imperatore Han (Jet Li) in un'avventura che ci porterà dalle catacombe dell’antica Cina alle ghiacciate cime dell’Himalaya in compagnia di suo figlio Alex O’Connell (Luke Ford), della moglie Evelyn (interpretata da Maria Bello e non più da Rachel Weisz) e del fratello Jonathan (John Hannah).
Gli O’Connells dovranno fermare la mummia del malvagio Imperatore cinese Drago che si è risvegliata a causa di una maledizione di 2000 anni fa e che ora minaccia spietatamente il mondo, condannata dalla terribile fattucchiera Zijuan (Michelle Yeoh) a trascorrere l’eternità in uno stato di 'sospensione'.
I 10.000 guerrieri dell'Imperatore sono rimasti sepolti e dimenticati, interrati nell’argilla come un grande esercito silenzioso di terracotta, ma quando il monarca torna in vita riprende il comando del suo terribile esercito spinto dall'irrefrenabile desiderio di dominare il mondo.
L’audace avventuriero Alex O’Connell, dopo esser stato indotto a risvegliare il sovrano dal sonno eterno, è costretto a cercare l’aiuto delle uniche persone che sanno davvero come liberarsi dei morti... i suoi genitori!
Attraversando il lontano Oriente con inimmaginabili poteri sovrannaturali, la Mummia Imperatore è alla testa di una legione indomita dalla forza spaventosa...
03/05/08: GRINDHOUSE - A PROVA DI MORTE

C.azzo,c.azzo,c.azzo,c.azzo...
Con l'unica parola già detta, basta unire 4+4 giovani donzelle, uno psicopatico, una macchina a prova di morte e il gioco è fatto.
Abbiamo messo su un film di Quentin Tarantino.
La storia è scarna quanto sufficiente: un ex-stuntman che ha costruito una vettura a prova di morte va in giro ascoltando i discorsi di incaute donzelle nei bar di periferia.
Poi le insegue e le accoppa in spettacolari incidenti stradali. Ma non sempre le cose vanno come programmato e a volte anche stupide ragazze possono sapere il fatto loro.
Un Kurt Russel (La Cosa, 1997 Fuga da New York) davvero invecchiato ma che interpreta la parte dello psicopatico con sufficiente convinzione.
Quello che non convince è la sceneggiatura. Tolti gli inseguimenti il resto del film è inutile. Discorsi senza senso (ma quand'è che le donne, parlando tra loro, fanno discorsi sensati?) dove sesso, droga e rock'n'roll sono al centro dell'attenzione.
Film talmente noioso che non vedi l'ora che finisca. Poi arriva l'inseguimento in auto e riparti, per poi annoiarti di nuovo.
Però, stranamente, non mi sono addormentato.
Se proprio siete fan di Quentin Tarantino, se ormai avete pagato il biglietto e siete entrati al cinema (tanto non ve lo rimborserebbero), se proprio siete stati legati alla sedia durante una seduta di Cineforum Labronico, potete anche vedervelo.
Altrimenti impiegate meglio il vostro tempo.
Tipo vedere l'altro Grindhouse, quello di Rodriguez...
22/03/08: GRINDHOUSE - PLANET TERROR (Usa 2007)
Salto un paio di sedute per giungere fino all'apoteosi del trash d'autore...
Come si fa a commentare un film come Grindhouse?
Raccontandone la storia? Non basterebbe...
Evidenziando alcune battute? Non servirebbe...
Enfatizzando alcune scene? Non renderebbe giustizia...
Vi basti sapere che è una "normalissima" storia di Zombi invasion... morti viventi (o quasi) ovunque, con una cricca di scampati all'olocausto che combattono per la sopravvivenza: un meccanico, una stip-dancer con una gamba sola (e al posto dell'altra una zampa di un tavolo, un fucile o... una mitragliatrice!!! Meglio di Jeeg Robot...), un patito del Barbeque, un cowboy, una lesbo-infermiera, e così via...
Il tutto condito con uno zampino di Quentin Tarantino!
Un po' per il suo sapore splatter... un po' per l'altissimo livello di trash (anche se d'autore...) la visione del film è sconsigliata vivamente ai minori di anni 14 e alle rappresentanze femminili...
Non rimane quindi che vederne uno spezzone...
Se poi proprio non vi piace quello che avete appena visto... allora guardatevi il trailer di... MACHETE!!!!
17/12/07: IL RISVEGLIO DELLE TENEBRE (USA 2007)
Gli altri lo hanno visto al cinema...... io no e spero che qualcuno commenti cosa/come era.
La trama: Basato sull’acclamato libro di Susan Cooper, "Il risveglio delle tenebre" è il primo adattamento cinematografico dell’omonima serie. Will Stanton è un ragazzo che un giorno apprende di essere l’ultimo di un gruppo di guerrieri che ha dedicato la propria vita a combattere le forse delle Tenebre. Viaggiando indietro e attraverso il tempo. Con le Tenebre che ancora una volta sorgono, il futuro del mondo è riposto nelle mani di Will.
17/12/07: N.A.N.O. (Italia 2001)
Stefano - che si addormenta SEMPRE entro i primi 10 minuti di proiezione - per vedere questo film è stato sveglio tutto il tempo...Ho voluto divagare il tema... dalla fantascienza alla demenzialità. Ma demenzialità intelligente. Non sfrenata. Non (troppo) volgare.
Un gruppo di ragazzi livornesi , I Licaoni, hanno messo su questo film che non ha niente (e sottolineo niente) da invidiare a tante produzioni professionali che girano sul mercato.
E noi del cineforum labronico di B-Movie e similari ce ne intendiamo, date retta a noi...
Sicuramente l'ambientazione nella nostra città ci ha incuriosito parecchio, ma andiamo a vedere di cosa parla il film...

Stefano Manfrotto cinese di campagna (nel senso che pur se vive in campagna vorrebbe fare il regista stile cinema di hong-kong, va in città in cerca di un ingaggio.
Ma i produttori non vogliono talento. Gli spettatori vogliono solo cose frivole, senza troppo spessore.
E così Stefano non riesce a trovare nessun impiego che gli permetta di pagare l'affitto al terribile padrone di casa.
Un incontro fortuito con Angelo, gay-escort di professione, gli permetterà di trovare un lavoro presso una delle case cinematografiche del luogo. Solo che il genere di film che gira non è tra i migliori. Si tratta infatti di una casa di produzione di film porno.

Partendo da semplice sguattero, Stefano prenderà in mano anche la telecamera, ma alla fine, anche dopo una profonda delusione d'amore, abbandonerà il posto di lavoro.
Il tutto circondato da un prete che sembra uscito da un film di Quentin Tarantino, il diavolo che pare De Niro uscito da L'avvocato del diavolo, tre capelloni che sembrano usciti da un telefilm anni '70 e tanti altri personaggi...

La storia è seria e molto carina. La recitazione è ottima da parte di tutti e il film è curatissimo. Ha anche una sua colonna sonora originale di ben 21 tracce.
Io lo avevo già visto ben due volte al cinema. Ma rivederlo una terza non mi ha certo annoiato.
Ma cosa significa il titolo N.A.N.O.?
E' scritto come un acronimo, ma non è un acronimo...
Forse si rifà al fatto che Stefano all'inizio si sente un nano (senza i punti) e poi diventa un gigante.
Forse non significa niente.
O forse sono semplicemente i nani da orgia. Cosa significa? Guardatevi il film che è meglio...

Ripeto: è il primo film che Stefano vede dall'inizio alla fine.
Ed è il primo film che si è meritato il nostro interesse anche in tutti i titoli di coda.
Questo significherà qualcosa.
Cosa?
Che è stato un bel film. Divertente e ben fatto.
25/06/07: SHAOLIN SOCCER (Hong Kong 2001)
Ripresa dal vecchio sito: post del 10/11/2006
Una chicca made in Hong Kong: demenzialità, trovate brillanti con Stephen Chow.
Sono un estimatore dei film made in Hong Kong. Anche se ci sono molti lavori che sono al limite del raffazzonato (in termini di storie, attori e scenografie) ma i film che provengono dall'oriente mi affascinano particolarmente.
I film di arti marziali che negli anni '70 hanno riempito i cinema nostrani (addirittura con qualche tentativo di 'imitazione', vedi il Ku Fu? Dalla sicilia con furore poco oltre) avevano, se non altro, il grande pregio di rivisitare decine e decine di volte gli stessi clichè (il buono, il cattivo, il parente da vendicare) in maniera sempre originale.
Senza divagare, date un'occhiata alla pagina che ho dedicato ad uno dei film più particolari che ho visto negli ultimi anni.
Cosa accomuna 6 ex-monaci shaolin e un giocatore di calcio di un'altra generazione?
Gag continue, effetti speciali davvero efficaci, citazioni intelligenti.
Da vedere davvero. Ovviamente ci sarà chi storcerà il muso, ma considerate che a me invece fa schifo il Grande Fratello (e se non fosse perchè potrebbe essere mancanza di rispetto potrei dire che ho dei pregiudizi anche su chi lo guarda), non mi piace Pretty Woman e trovo la Disney troppo stucchevole...
Consiglio vivamente l'edizione in cinese sottotitolata, causa un pessimo adattamento italiano: alcuni ritengono che la particolarità di essere stata doppiata con accenti regionali italiani (napoletano, sardo,toscano) anche ad alcuni calciatori 'veri' renda ancora più divertente il film. Io invece ritengo che si perde la 'serietà' e 'profondità' che stava sotto la patina di ironia.
Per una completa recensione si veda l'articolo su Kabuki Homepage