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Altra serata cinematografica per ENGAGE! E, dobbiamo dire che si è rivelata una visione sopra la media

Non male, non male.
E bravo lo staff di Peter Jackson! (quello de Il Signore degli anelli tanto per inderci): il neozelandese Peter è qui infatti in veste di produttore.
Siamo in Sudafrica... e se lo stato di Johannesburg si è liberato dell'haparteid bianco/nero, oggi ha a che fare con la segregazione razziale di un milione di alieni giunti sulla terra con un'immensa astronave che - per motivi più o meno sconosciuti - rimane in panne proprio sopra la capitale africana.
Gli alieni vengono "soccorsi" ma internati nel Distretto 9.
Solo che la convivenza non è facile: i gamberoni (così vengono negativamente chiamati gli alieni) non si integrano e addirittura si riducono a scambiare la loro tecnologia bellica (che funziona solo con una particolare reazione biologica con il loro corpo, ergo se non impugnano loro i fucili questi non sparano) per ricevere in cambio scatolette di mangiare per gatti di cui vanno ghiottissimi. E, inutile dire, i maggiori affari li fanno le bande di nigeriani senza scrupoli.

Il film , dopo 15 minuti di introduzione un po' noiosa, vede il protagonista, Wikus Van De Merwe a capo della MNU (Multi National United, una sorta di ONU rivisitata) che con maniera più o meno pacifiche tenta di "sfrattare" i gamberoni dal Distretto 9 per rinchiuderli nel Distretto 10 a 200 km dalla città. Ma Van De Merwe entra in contatto con un liquido alieno che ne modifica il DNA e, poco alla volta, si trasforma in un alieno.
Non senza essere prima tacciato dalla stessa MNU di aver fatto sesso con un alieno (e quindi contratto la mutazione genetica), essere catturato, torturato, fuggito e, alla fine, schieratosi dalla parte degli alieni per permettere alla nave madre di ripartire.

Il film scorre bene, salvo i primi 15 minuti che - con stampo documentaristico - risultano un po' noiosi. La storia ha dei buchi (ma che cacchio ci sono venuti a fare gli alieni sulla Terra? Ma che cacchio di intelligenza hanno che si riducono a vivere in baracche senza mostrare particolare intelligenza, salvo rari casi? Ma perchè il film finisce così?....).
Comunque originale e realizzato con effetti davvero notevoli. Nel complesso promosso a pieni voti.

Curiosità 1: Il sito ufficiale, D-9, è apparentemente gestito dalla Multi-National United, la stessa compagnia del film. All'accesso si hanno due possibili scelte, umana o non umana. C'è addirittura un numero "verde", per segnalare la presenza di "Non Umani"! Inoltre è stato aperto un fittizio blog, in cui tramite un avvocato si cerca di dare pari diritti ai "Non Umani", sostenendo che la Multi-National United opprime la loro razza.
Una mossa di marketing davvero originale!

Curiosità 2: mi chiedevo come l'avessero presa i nigeriani per come vengono dipinti nel film. Ecco cosa ho trovato su wikipedia:
"Dora Akunyili, ministro dell'informazione nigeriano, ha chiesto pubblicamente ai cinema di Abuja, la capitale dello Stato, di non proiettare la pellicola, e ha preteso scuse formali da parte di Sony; il film danneggerebbe l'immagine della Nigeria, mostrando la popolazione come criminale, con cannibali e prostitute, e gettando discredito all'ex presidente Olusegun Obasanjo, poiché nel film vi è un gangster chiamato in nome simile, Obesandjo."
Questo è il post più recente! :)

23/09/09: THE LAB (USA 2004)

Un pizzico d'horror al cineforum di fantascienza labronico...

Purtroppo non ho molta fantasia nello scrivere oggi...
E commentare The Lab è un'impresa alquanto ardua.
Il film non è male, ma nel complesso lascia perplessi...
Iniziamo dal principio.

Victor Helios è un chirurgo che ha affinato in circa 200 anni una tecnica particolare: la modifica genetica e creazione di corpi dotati di vita propria...
E in giro per il mondo vanno decine di "mostri" creati in laboratorio.
Mentre due poliziotti indagano su strani omicidi, entra in scena un certo Deucalion che non è altri che una creatura di Helios. Deucalion aiuta la polizia a capire cosa sta succedendo...

Ambienti molto dark, personaggi nella media ma non male.
Insomma... un b-movie ben fatto.
Un'avvertenza però: prendetelo come il pilot di una serie... e non aspettatevi un continuo!
Insomma... il finale è aperto, troppo aperto.
Peccato!
Che abbia un debole per il Giappone è noto. Che mi piacciano i film d'animazione pure. Che ami Miyazaki anche.

Un bel filmino d'animazione per incignare definitivamente la stagione 2009/2010 del Cineforum Labronico di Fantascienza.
Qui siamo nelle mani di Hayao Miyazaki (già autore di Nausicaa della Valle del vento, Conan: ragazzo del futuro, La città incantata (per cui ha vinto l'oscar)) ed è già tutto un programma.
Se poi ambientiamo il tutto in un'epoca fantasy-steampunk allora il gioco è fatto e ci possiamo godere questa interessante storia.
Sheeta, una ragazza (che tanto somiglia alla Lana di Conan) riesce a sfuggire a dei pirati dell'aria che hanno assalito l'aereonave dove stava viaggiando. Più che una fuga è una "caduta" in quanto Sheeta precipita verso il suolo. Solo la gravipietra che porta al collo (è che poi è l'obiettivo dei pirati) la salverà da morte certa, attutendone la caduta.
A terra troverà Pazu, un ragazzino della sua età che l'aiuterà a sfuggire ai pirati e all'esercito.
Ma cosa vogliono tutti da Sheeta?

Vogliono la gravipietra che consente di trovare la leggendaria isola di Laputa, un'isola volante dove si narri siano custoditi segreti tecnologici e tesori inimmaginabili.
La stessa isola (che viene presa in prestito da I Viaggi di Gulliver di Johnatan Swift) era stata avvistata anni or sono dal padre di Pazu e solo l'aiuto del ragazzo e al coraggio di Sheeta l'isola volante rimarrà al sicuro dalle bramose mani degli uomini...

Animazione: non commentabile nè paragonabile. E' Miyazaki e tanto basta. Tratti dolci, a volte caricaturali (come nei pirati e soprattutto nella mamma di questi).



I Personaggi: non commentabile nè paragonabile. E' Miyazaki e tanto basta. Sheeta e Pazu fanno un po' (tanto) le veci di Conan e Lana. La signora del villaggio sembra Mosry e i pirati i membri del Barracuda (sempre da Conan, il ragazzo del futuro) e la mamma dei banditi sembra la strega de La città incantata. Ma anche se i tratti si ripetono da cartone a cartone la cosa non disturba. Anzi...
Il robot ha un tratto molto strano e perciò particolare. Una curiosità: gli scoiattoli che giocherellano sul robot su Laputa sono identici a Teto, la volpe-scoiattolo di Nausicaa!

Storia: non commentabile nè paragonabile. E' Miyazaki. Storia dolce, con l'azione che serve. Finale ecologico come nella migliore tradizione di Hayao.

Musica: non commentabile nè paragonabile. E' Joe Hisaishi, già compositore per altre opere di Miyazaki.

Imperdibile per gli amanti del genere. Altamente consigliato per il resto del mondo.

Di seguito il trailer:

Qualcuno (Anthony Burgess, critico letterario britannico dello scorso secolo) ha osservato che Beowulf è, essenzialmente, una storia di guerrieri

E basta vedere il film di Robert Zemekis per capirlo...

Il Cineforum - stagione 2009/2010 è partito!!! Non con un film sci-fi, ma con una storia fantasy...

Paese nordico. Danimarca per la precisione. Anno: 700.
Grendel, mostro che vive nascosto in una grotta, è disturbato dal vicino villaggio che ha l'infelice idea di gozzovigliare fino a tarda notte.
E il gigante si comporta da bravo condomino: bussa alla porta dei vicini, fa loro notare che è tardi e che stanno facendo chiasso, inizia ad ammazzare uomini e donne giusto per far capire che non sta scherzando...
Il villaggio è disperato. Non si può più festeggiare.
Ma dal mare arriva Beowulf con i suoi fidati guerrieri per sfidare Grendel.
Beowulf riesce ad amputare un braccio al mostro e grazie a questo riceverà il trono del paese che ha salvato.
Ma la storia si infittisce: di chi è figlio Grendel?
Di un demone-madre sicuramente (interpretata da Angelina Jolie) che attende silenziosa nella grotta.
Ma chi è il padre?


Un film davvero innovativo dal punto di vista della realizzazione: tutto animato con i profili degli attori che hanno dato vita ai personaggi: Anthony Hopkins (Re Hrothgar), Angelina Jolie (il demone madre di Grendel), John Malkovich (il consigliere del re).
Finalmente un'animazione messa a servizio degli adulti: scene di battaglie, a volte un po' splatter (che ne dite della scena in cui Grendel schiaccia la testa alla donna che sta urlando?) ma sempre spettacolare.

La storia è standard: d'altra parte, ripeto, Beowulf è una storia di guerrieri. Che questa volta non hanno amanti o intrighi: fanno solo la guerra...


Category: Generale
Posted by: Kabuki



Già qualche post fa avevo preso in prestito un'immagine da Google...
La mia dolce metà mi aveva suggerito anche questa immagine...
Ma non pensavo fosse una cosa così eclatante!!!
Una versione del gioco è particolarmente conosciuta per la scarsa qualità della traduzione dal giapponese all'inglese, che ha dato vita ad una lunga serie di grossolani errori tra i quali la celebre frase All your base are belong to us.
Su youtube ho trovato un video - un po' ripetitivo - che mostra come la frase sia entrata nel gergo degli appassionati di videogames...



Comunque sia non conosco i personaggi, non conosco il gioco, non conosco la storia.
Ho solo visto la intro originale sempre su youtube.
E' curioso e interessante vedere come alcuni soggetti (personaggi o storie) si ritaglino un seppur piccolissimo angolo di fama, quasi come che le creazioni della fantasia debbano necessariamente vivere una loro vita, corta o lunga, intensa o flebile.
Che Fantàsia esista veramente?
Ecco un tributo sempre al videogioco Zero Wing.
Un po' lunghino, ma sicuramente partorito con un paziente lavoro... D'altra parte è della Too Much Spare Time Animation...


Category: Le serie TV
Posted by: Kabuki
Musica Delle Sfere
Un extra tratto chissà da dove... niente di che, ma sicuramente 7 minuti che mettono in risalto l'estro di David Tennant, protagonista della serie - attualmente l'ultima stagione - di Doctor Who.

In futuro dovrei riuscire a mettere una serie di pezzi tratti dalle varie serie... un piccolo omaggio ad un grande protagonista della fantascienza televisiva (e non solo).

Category: Generale
Posted by: Kabuki



40 anni fa il primo uomo sulla Luna.
A ricordarlo su ENGAGE! questa immagine molto carina che ho trovato sulla Homepage di Google.
Ecco un altro dei Robottoni un po' meno famosi di Mazinga e Company... Astroganga, il robot composto di metallo vivente

Nome dei Robot: Astroganga (la ganga è il residuo della lavorazione dal minerale... infatti il robot protagonista è composto da un particolare minerale metallico).
Titolo originale del cartone: Astroganger
Anno di produzione: 1972
Puntate: 26
Puntate viste: in passato svariate... di recente 10 in una lingua stranissima! (credo arabo....)

Ogni cosa che vediamo, leggiamo, facciamo spesso si guadagna un tassellino all'interno della nostra memoria.
Astroganga l'ho visto ben 29 anni fa (porca miseria, quanto tempo...). Infatti è stato trasmesso per la prima volta da Telemontecarlo nel 1980 e nonostante tutti questi anni, me lo ricordo benissimo...

In breve Astroganga racconta di un'astronave caduta sulla Terra proveniente dal pianeta Kentaros. Alla guida c'è una donna aliena di nome Maya che ha perso i sensi. Un astronomo corre in suo aiuto e soccorre la donna, non senza aver recuperato dalla nave un piccolo lingotto di metallo.
Mentre lo scienziato presta i soccorsi a Maya, la barra di metallo, poggiata incautamente vicino al caminetto, inizia a muoversi,come se fosse alimentato di vita propria.
Maya spiega che si tratta di un metallo vivente che ha bisogno del calore per "vivere".
Passano gli anni e Kentaro (ribattezzato Charlie in Italia), figlio (nipote nella versione italiana!!!) assiste alla morte di Maya che crede essere la madre per una strana malattia.
Maya prima di morire lascia al figlio adottivo una coppa di strani medaglioni. Serviranno a chiamare ed entrare in simbiosi con il metallo vivente che, nel frattempo, si sta sviluppando nelle profondità marine. Inoltre racconta della sua fuga da Kentaros a causa dell'attacco dei Blaster, terribili malvagi alieni.
Il padre (o nonno, se preferite) di Kentaro infatti aveva nascosto il lingotto portato da Maya proprio vicino ad un vulcano sottomarino.
Il calore del magma crea Astroganga, enorme Robot di metallo vivente, senziente, capace di parlare e provare sentimenti.
Come avrete ben capito, i Blaster giungeranno sulla Terra e Kentaro, ormai 12enne, dovrà chiamare Astroganga per combattere gli alieni invasori.

» Continua a leggere...

Qualcuno inventò un professore archeologo che - tra un'avventura e l'altra - recuperava reliquie antiche...

E qualcun'altro inventò un ladro che, assoldato da un amante dell'archeologia, tra un'avventura e l'altra faceva la stessa cosa...

Siamo in Turchia, negli anni '80.
Un lord inglese assolda Rick - esperto gatto ladro - per cercare e recuperare un antico scettro del leggendario Gilgamesh, seppellito non si sa dove.
Ma Rick, nonostante l'emiro Abdullah che da bravo leader di una setta brama anch'egli lo scettro, riesce ad invididuare la posizione della tomba del leggendario re.
Grazie all'aiuto di un mercante locale e di Piattola, unico sopravvissuto ad una spedizione precedente, viene individuato il luogo dove è stato custodito lo scettro per secoli.
Dopo inseguimenti in auto, tentati rapimenti, scazzottate e fughe, Rick e gli altri arrivano ai piedi di una grotta all'interno di un vulcano. Dopo un pericolosissimo tentativo riuscito di azionare il vetusto meccanismo di apertura del portone d'entrata della cripta, Rick e gli altri - supportati dal Lord inglese e dal suo tirapiedi - entrano nella sala che è rimasta al riparo da predatori e tombaroli.
Lo scettro è lì, all'interno di un sarcofago.
Ma Abdullah, arrivato in cammello, mette tutti sotto scacco e recupera imprudentemente lo scettro.
Come in ogni cripta che si rispetti scatta il meccanismo trappola e inizia a tremare tutto.
Il terremoto farà piazza pulita dell'antica costruzione e la lava lo coprirà per sempre.
Ma non senza che il furbo mercante turco abbia recuperato il tanto voluto scettro...

Film povero, soprattutto in termini di budget, ma diretto in maniera discreta.
Fa un po' troppo il verso al film più famoso che ricorda (Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta) non solo come trama di base (siamo in entrambi i casi alla ricerca di un'antica reliquia) ma anche in molte altre scene, come ad esempio la tarantola che cammina tranquilla sulle spalle di Piattola, la trappola che si aziona con la sabbia, e così via...
C'è però da dire che la scena finale e un po' anche il tentativo di rapimento della fidanzata di Rick con fuga in motoscafo ricordano un po' quello che succederà, qualche anno dopo, in Indiana Jones e l'ultima crociata. Che stavolta sia stato Spielberg a copiare? :)
Da notare anche la curiosità dell'adattamento del titolo americano: "Ark of the sun God"
La frase must del film
Mentre i nostri scappano dalla cripta durante il terremoto, il lord inglese viene aiutato dal suo tirapiedi: Signore, si aggrappi all'ombrello!
Infatti l'aiutante tira fuori dal nulla un classico ombrello nero. Molto inglese...

Un tempo era facile fare film di fantascienza. C'era molto da inventare e la maggior parte delle cose erano originali. E non c'era bisogno di effetti speciali...

QUELLO CHE STATE PER VEDERE POTREBBE NON ACCADERE...
MA E' UNO SPAVENTOSO AVVERTIMENTO!


Così il nostro film inizia: dopo queste poche parole un fungo da esplosione atomica riempie lo schermo: THE DAY THAT THE WORLD ENDED (Il giorno in cui il mondo finì, titolo ben più adatto alla squallida traduzione italiana) ha così inizio. Anzi, a dire il vero, come precisa la intro, siamo alla fine del film.

La Terra, con quanto c'è in essa, sarà distrutta: è la distuzione totale causato dalla guerra nucleare: il mondo che conosciamo non esiste più. Su tutte le terre e le acque del pianeta incombe la minaccia della radiazione atomica.
L'uomo ha fatto di tutto per autodistruggersi, ma una forza più potente dell'uomo ne ha risparmiato qualcuno: infatti in una fattoria trovano riparo un uomo (un ex capitano) e sua figlia Louise.
Qui giungono poi Ruby, una spogliarellista accompagnato da un Tony, uno sbruffone perdigiorno, un vecchio cercatore d'oro con il suo mulo e Rick, un prestante ragazzone che porta con se Radek, un uomo visibilmente colpito dalle radiazioni.


Il gruppo - nonostante le legittime posizioni egoistiche del capitano - si riunisce sotto lo stesso tetto.
La vita non è facile... i viveri scarseggiano, e le radiazioni tutt'intorno sono sempre alte.
Il capitano aveva scelto bene il posto: una valle schermata da colline con ricchi giacimenti di piombo. Ma la vita era calibrata senza tener conto delle nuove visite e ben presto ci saranno screzi e attriti, specialmente tra il bellimbusto Tony e il paladino Rick che entrambi hanno messo gli occhi su Louise.
Ma Radek si comporta stranamente e ben presto si capisce come mai: fuori, in cima alle colline, dove c'è un pesante vento radioattivo, c'è qualcuno, o qualcosa.
Si tratta di un essere umano mutato mostruosamente che si ciba solo di carne e acqua radioattiva temendo il vicino lago d'acqua pura.


Il finale è molto "standard" con il mostro cattivo che rapisce la bella Louise (non viene spiegato il perchè anche se io sospetto che fosse l'uomo di cui il padre di Louise parla all'inizio, disperso all'esterno) per poi essere ucciso dalla natura: è un essere mutato per vivere in un mondo contaminato e la pioggia, acqua pura e non contaminata, è per lui un vero e proprio veleno che agisce all'istante.

Ma mentre il cercatore d'oro si suicida tra i fumi radioattivi e Radek viene trovato morto, Tony uccide prima Ruby e poi il capitano.
Louse e Rick, dopo aver finalmente intercettato alcuni messaggi radio, andranno alla ricerca di altri sopravvissuti iniziando una nuova storia.

E' un film di oltre 50 anni. E, considerando questo è molto interessante. Non ha scene d'azione, ma è costruito in maniera che non annoia.
Peccato per il make up del mostro: inizialmente se ne vede solo l'ombra (e già pare assurdo), ma quando nelle ultime scene viene inquadrato è davvero ridicolo!
Da vedere sopratutto se appassionati.
Io ho avuto la fortuna di intercettare una versione sottotitolata su Raisat Cinemaworld di diverso tempo fa...

Di seguito il trailer ufficiale (in inglese):

Molta fantasia, una gnocca da paura, un film targato "Avventura-Fantascienza-Fantasy"

Siamo in un futuro in cui molte cose sono diverse da come le intendiamo noi. Ma poco ce ne importa all'inizio, dato che rimaniamo colpiti dalla protagonista che fa bella mostra di sè con niente addosso mentre parla via monitor con il rappresentante del governo terrestre.
E' Barbarella, un'agente speciale che viene incaricata di recarsi su di un pianeta per recuperare lo studioso Durand Durand che sta sperimentando una potentissima arma. E quest'arma in mano al gran tiranno che governa sul pianeta dove lo studioso sembra essere scomparso, sarebbe un grande problema...

E Barbarella - in compagnia di un computer senziente davvero assurdo - arriva a destinazione.
Ma prima di incontrare lo scienziato terrestre, passerà nei letti di Mark Hand (un Ugo Tognazzi che interpreta un cacciatore di bambini che vive nei ghiacci), di un angelo cieco (che l'aiuterà nella sua missione), del capo della ribellione (che preferisce farlo in maniera moderna, cioè con pillole e contatti psichici) e così via...

Il film - tratto da un fumetto - mette in gioco molta fantasia, ma una volta tanto mi sento concorde a quello che ha detto un politico: "il film non è raccomandabile, se non per tre cose: la prorompente fisicità della Fonda, lo stupore di Tognazzi che sembra essere capitato lì per caso, l’assoluta anomalia rappresentata dalla inopinata presenza di Giancarlo Cobelli, grande attore intelligente" (Walter Veltroni).
A dire il vero non ho idea di chi sia Cobelli, ma negli altri due punti (specie il primo sono fortemente d'accordo).

D'altra parte basta leggere i sottotitoli della locandina:
Who seduces an angel? Who strips in space? Who conveys love by hand? Who gives up the pill? Who takes sex to outer space? Who's the girl of the 21st century? Who nearly dies of pleasure?

Una curiosità: i Duran Duran (celebre gruppo anni '80) hanno preso il nome proprio dallo scienziato scomparso...

A voi il trailer:

Quando l'animazione è arte.

Visto come "chicca" prima della visione principale, The Mysterious Explorations... è un cortometraggio d'animazione realizzato con tecniche davvero originali.
Per vostra fortuna è disponibile per intero (26 minuti ma in inglese) su YouTube.
E' stato candidato all'Oscar nel 2006 e, a dirla tutta, non avrebbe fatto torto a nessuno se lo avesse vinto.

La storia? Jasper Morello è un navigatore di stranissime macchine d'acciaio a vapore che solcano i cieli che porta con se un triste ricordo: un errore di valutazione in una spedizione precedente che ha creato non pochi problemi.
Ma un'ultima chance gli viene data: sarà di nuovo il navigatore di una nave volante.
La moglie, Amelia, rimarrà a terra a curare i malati di un'infezione sconosciuta e mortale.

Purtroppo la spedizione ha un incidente: la nave Resolution si schianta con una nave abbandonata. Dell'equipaggio rimangono solo le ossa, ma alcune piume appartenenti ad una razza sconosciuta inducono lo scienziato di bordo a cercare l'origine di questa specie.
Il capitano si fa corrompere dal dio denaro e approda ad un'isola non riportata sulle carte che ospita una forma di vita tanto pericolosa quanto preziosa: si rivela infatti essere un antidoto per l'infezione mortale.
Ma durante la traversata di ritorno l'equipaggio non sa che la creatura si ciba di sangue umano...

Opera davvero bella che in 20 minuti racchiude arte e poesia allo stesso tempo: la voce narrante di Jasper ci accompagna fino alla fine, fino a quanto lui si sdraia sul ponte della cella frigorifero pensando alla moglie Amelia che è a casa...

Ecco l'intero video su youtube:


Spettacolare.

Uno spettacolare film d'animazione proveniente - indovinate un po' - dal Sol Levante.
2067: Il Giappone si è isolato dal resto del mondo senza condividere con esso la tecnologia che sta migliorando.
L'intero arcipelago è protetto da un campo che impedisce ad occhi indiscreti di poter vedere cosa succede sul suolo Giapponese e nessuno può entrare senza che il futuristico sistema "d'allarme" non entri in funzione.

Gli USA ovviamente non ci stanno e vogliono infilare il naso dove non gli è permesso.
Si viene così a creare una squadra speciale di intervento sul suolo Giapponese che - ovviamente - rimane isolata e in difficoltà.
Ma le cose non sono come sembrano e il popolo con gli occhi a mandorla ha avuto in passato qualche problema...

Buona l'ambientazione, ottima l'animazione (al cinema sarebbe stato nonplusultra davvero...), interessanti e abbastanza originali gli spunti che la storia ci propone.

Se siete amanti del film di fantascienza (e lo siete, altrimenti che ci fate su questo sito???), se vi piace l'animazione (è questione di gusti, ma se la scartate a priori vi pedete buona parte della sci-fi d'autore), se vi ispira il cinema giapponese (se dite di no peggio per voi, spiacente, condoglianze...) allora Vexille non potrà che piacervi.

Un film semi-amatoriale... ma che ha tutti i carati per un film "serio"

E' l'anno 2306...
Sono trascorsi dodici anni da quando il Capitano James Kirk venne spazzato via dal Nexus, durante il salvataggio dell'equipaggio dell'Enterprise-B. Purtroppo, l'anno successivo, il Comandante Montgomery Scott venne dato per disperso insieme ai passeggeri e all'equipaggio della U.S.S. Jenolen, e al momento non è ancora stato ritrovato.
I restanti membri dell'equipaggio della U.S.S. Enterprise hanno preso strade diverse.
Il Capitano Spock e il Dottor McCoy hanno trascorso molti degli utlimi anni a Khitomer, continuando la loro opera per stabilire una pace fra la Federazione e l'Impero Klingon, anche se non sappiamo se siano riusciti a stabilire una pace fra loro due.
Il Capitano Hikaru Sulu e il suo equipaggio dell'Excelsior sono impegnati in una missione a lungo termine oltre i confini noti del Quadrante Alfa.
Il Capitano Pavel Chekov, anche se presta servizio agli alti livelli della Sicurezza della Flotta Stellare, sente ormai che la sua carriera ha raggiunto un'impasse, pertanto sta considerando l'idea del pensionamento.
Il Capitano Nyota Uhura ha prestato servizio come Direttrice della sezione Linguistica della Flotta Stellare, una mansione che trova interessante, anche se sente che manca qualcosa nella sua vita.
Ora, quarant'anni dopo la loro prima missione, Chekov e Uhura, insieme a John Harriman, ex Capitano dell'Enterprise-B, si ritrovano insieme su di una nave molto speciale.
Tuttavia, la loro rimpatriata sarà bruscamente interrotta da un messaggio di soccorso proveniente da un pianeta a tutti fin troppo familiare, dove incontreranno un volto quasi dimenticato e in un istante accade qualcosa (o forse non accade) che costringe i tre amici ad imbarcarsi in una missione che cambierà per sempre le loro vite...

Film interessantissimo, che nulla ha da invidiare ai film della cinematografia ufficiale di Star Trek (a me questo è piaciuto più dello Star Trek recensito qualche riga più in basso).
Nel cast compaiono Nichelle Nichols come Uhura, Walter Koenig come Pavel Chekov, e Grace Lee Whitney come Janice Rand dalla serie originale. Alan Ruck riprende anche il suo ruolo del capitano John Harriman di Generazioni. Altri soliti attori di Star Trek appaiono in altri ruoli, tra cui Garrett Wang e Tim Russ (Harry Kim e Tuvok da Voyager), J. G. Hertzler, Cirroc Lofton, Chase Masterson (che hanno rispettivamente recitato come Martok, Jake Sisko e Leeta da DS9), e Gary Graham (Ambasciatore Soval da Enterprise).

Davvero interessante.

Ovvero una versione - poco riuscita - del Dottor Who in "formato" lungometraggio...

Primo film visto in epoca di ferie... che bello starsene a casa in (quasi) tutto relax senza dover necessariamente andare da qualche parte.
Il film Daleks: Il Futuro Tra Un Milione Di Anni l'avevo visto tantissimi anni fa in TV (quando ancora, non mi stancherò mai di ripeterlo, le reti locali erano serie e non trasmettevano solo cartomanti e imbonitori).
Ricordavo abbastanza bene la storia e i personaggi, ricordavo la triste figura che facevano i terribili Daleks (niente e sottolineo niente a che vedere con quelli del telefilm) ma ero davero curioso di rivedere il tutto dopo essermi fatto una scorpacciata di episodi delle vecchie e delle nuove serie del Dottor Who.

Il film inizia nella Londra di inizio secolo: un poliziotto tenta di sventare un colpo in una gioielleria ma viene stordito e, tentando di chiamare i soccorsi, si ritrova all'interno del Tardis proprio nel momento in cui sta per scomparire per andare nel futuro.
Per chi non lo sapesse il Tardis è la macchina (anche se il termine macchina è un po' riduttivo) con cui il Dottor Who che è un signore del tempo, viaggia nel tempo e nello spazio.
Il Dottor Who e il suo equipaggio (oltre al poliziotto Tom troviamo le due nipoti del dottore) si ritrovano in una Londra devastata dalla guerra: è l'anno 2150 e, impossibilitati a raggiungere il Tardis a causa di una frana, vengono a contatto con i terribili Daleks, con gli uomini robot da questi resi schiavi, e con i ribelli umani che combattono - come possono - l'invasione aliena.

Ma il dottore non è mica l'ultimo arrivato: grazie all'aiuto dei ribelli e di Tom capisce il piano dei Dalek: arrivare a manipolare il nucleo del pianeta Terra sfruttandone la forza di gravità per poter utilizzare il pianeta come un'enorme astronave (!).
Ma lo stesso dottore capisce che la forza magnetica del centro della Terra potrà essere la loro arma decisiva: infatti, deviando l'ordigno che i Daleks vogliono far esplorere al centro della Terra, la forza magnetica scatenata risucchierà tutti i robot.

E vissero tutti felici e contenti, anche Tom che verrà riportato indietro nel tempo, ma qualche minuto prima della rapina in modo tale che il poliziotto la possa sventare, ottenendo i gradi di ispettore...

Film stanco, raffazzonato (se possibile in maniera peggiore del telefilm) dove i Daleks - che rappresentano nell'universo del Dottor Who l'arma di distruzione definitiva - sono dei veri e propri bidoni ambulanti, che esplodono come niente.
Gli uomini robot poi sono abbastanza ridicoli, ma una vena di ironia (inglese) ha sempre pervaso tutti i dottori che si sono susseguiti in ben 40 anni di serie TV.

Insomma... nemmeno l'interpretazione di Peter Cushing (lo stesso Cushing non fa menzione di questa interpretazione nella sua autobiografia) solleva di un minimo il giudizio di questo film.
Di seguito, il trailer ufficiale.



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