06/08/08: VAMPIRE EFFECT (Hong Kong 2003)
I Vampiri saranno anche nati in Europa. Ma sono arrivati a Hong Kong! E qui, purtroppo per loro, trovano anche Jackie Chan...Saranno passati quasi due anni da quando, a mezzanotte di un sabato qualsiasi, mi arrivò un SMS da un certo Madprex che mi diceva: "Guarda su Canale Italia". Incuriosito (non ricordo come mai ero a casa quella sera) accendo la TV e vedo un film decisamente made in Hong Kong dove quello che sembrava un vampiro di stava scontrando a colpi di kung fu con un avversario.
Incuriosito dalla cosa, immaginai che il Madprex mi avvertì del film in quanto a conoscenza della mia passione per i film orientali. Ma non era solo quello il motivo della segnalazione...
Insomma, dato che era tardi, misi su una VHS a registrare il tutto. VHS che ho visto solo questa mattina (meglio tardi che mai, eh?).
Vampire Effect è il titolo del film.
Un film come tanti, da cassetta dove i combattimenti spettacolari e una trama decente arginano le mancanze in fatto di regia e recitazione.
Ma con una chicca...
Insomma... di cosa parla questo film?
Un cacciatore di vampiri e la sua assistente pattugliano le strade di Hong Kong in caccia degli oscuri nemici che tramano nel buio della notte. Ma a loro insaputa la sorella di lui si innamora nientepopòdimenoche... di un principe vampiro che però rinnega la sua esistenza (cerca di andare in giro di giorno impomatato con creme più o meno funzionali, fumando quando sta sotto il sole, beve sangue solo da un bicchiere con cannuccia, ecc....).
E la chicca dove sta? Nella partecipazione di un Jackie Chan nelle vesti di un novello sposo prima, e di un autista di ambulanza poi!
Il film non è malaccio se ci si rende conto di avere davanti un filmino per l'home-video... e diversi spunti interessanti ci sono: il caratteristico movimento dei vampiri e dei loro voli (anche se gli effetti speciali e i fili tanto cari ai film di Hong Kong si fanno vedere), il finale non certo lieto, dove il protagonista muore e l'assistente viene trasformata in vampiro, alcune scene visionarie (come quella in cui l'assitente viene schiacciata e appiccicata a braccia larghe contro il muro dove è scolpita una croce), i combattimenti passabili anche se un po' fracassoni.
Un grazie quindi a Madprex che mi ha permesso di vedere questo film che altrimenti sarebbe stato probabilmente per me sconosciuto per almeno qualche migliaio d'anni.
Di seguito un pezzo del film trovato su youtube:
Questo è il post più recente! :)02/08/08: THE ISLAND (USA 2005)
2019. Siamo di nuovo in un futuro che sembra davvero lontano. Sembra... ma non è detto che lo sia.Licoln Six Echo è un uomo che vive in un mondo devastato dalla contaminazione e, a causa di quest'ultima, gli unici superstiti sono al riparo dentro una struttura artificiale che permette di soddisfare tutte le necessità per una corretta esistenza: lavoro, cibo, salute, attività fisica.
La società è divisa in due fasce: i lavoratori, tutti vestiti di bianco e i supervisori.
Questi ultimi hanno il compito di gestire la struttura mentre i lavoratori, identificati con un numero e un nome (derivante dallo spelling internazionale: Alfa, Beta, Charlie, Delta, Echo, Foxtrot, ecc...), hanno un unico scopo: essere estratti a sorte per vincere un posto nell'unico posto ancora non contaminato della terra, l'Isola.
Ma Licoln Six Echo inizia ad avere dei dubbi sulla sua esistenza: i sogni lo disturbano; sul suo lavoro: dove vanno a finire tutti quei tubi delle macchine su cui lavorano? Sull'esito dell'estrazione: è se la lotteria fosse truccata?
I dubbi crescono notevolmente quando trova un insetto vivo in un settore della struttura proveninte dall'esterno.
E i dubbi diventano timori quando Jordan Two Delta, una bella gnoccona (ora arriveranno orde di visitatori su questo sito dopo aver cercato questa parola su google) biondazza di cui si è - segretamente - invaghito, viene estratta come vincitrice.
I due si ribelleranno al sistema fino a scappare dalla struttura per scoprire che...
Beh, la cosa non è originalissima ma alcuni spunti originali ce l'ha quindi non svelerò niente.

Già in La fuga di Logan film e serie TV avevamo visto che la società costituita era solo una scusa per controllare la sovrappopolazione di un pianeta che ormai è diventato di nuovo vivibile.
In THX 1138:L'uomo che fuggì dal futuro il primo lungometraggio di George Lucas, dove in un futuro dove tutti sono "uguali" c'è chi si ribella a causa dell'amore bandito dal sistema per una donna per poi fuggire all'esterno. In Highlander 2 abbiamo assistito ad uno stravolgimento della storia del primo film: qui il mondo è al riparo dall'inquinamento esterno per mezzo di una barriera energetica: ma se il mondo invece fosse pulito?
Anche in La penultima verità, romanzo di Dick, la società superstite alla guerra è rinata nel sottosuolo, con la paura di tornare in una superficie che poi si rivela essere abitabile.
In Freejack - In fuga dal futuro invece tocchiamo un tema simile a The Island anche se con presupposti totalmente diversi.

Rimane comunque un degno film di distopia (ovvero utopia negativa). E, come accennato nel titolo di questo post, questa distopia non è poi così fantascientifica: al riguardo mi fa rabbrividire una frase che - dieci anni fa - mi disse un collega circa la clonazione di esseri viventi per il riciclo di organi(oopss... ho anticipato qualcosa, selezionate il testo per leggerlo!): "Per i figli si accetterebbe questo ed altro).
28/07/08: ALLA CONQUISTA DELLA LUNA...
ENGAGE! non è solo fantascienza, ma anche realtà di esplorazioni planetarie, robottini, viaggi spaziali e donne in bikini.Qui c'è un curioso e interessante articolo che parla di tutto questo organizzato dall'università di Pisa.
Dove sono le ragazze in bikini? Beh... per questo dovreste esserci alle serate del cineforum labronico il giovedì sera.
Ogni tanto durante lo zapping pre-visione ne passa una testimonial di qualche spot pubblicitario...
05/07/08: GLI ERCULOIDI
La sezione "Anime e Cartoon" era nata pensando solo ai grandi robot giapponesi, ma visto che ci sono e che ENGAGE! è senza frontiere, parliamo anche delle altre opere animate. Fantastiche ovviamente!Nome del Cartone: Gli Erculoidi
Titolo originale del cartone: The Erculoids (USA)
Anno di produzione: 1981
Puntate: 36 (solo 11 trasmesse in Italia)
Puntate viste: 11 (30/100%))
Siamo sul pianeta Quasar dove Zandor, insieme alla moglie Tara e al figlio Dorno, difende la propria terra dagli attacchi di alieni bellicosi e vari conquistatori provenienti dallo spazio o da lande sconosciute.
Zandor viene aiutato da alcuni esseri, gli Erculoidi: il drago volante Zok(che emette raggi laser dalla coda e dagli occhi), il giganete nero di pietra Igoo, (dalla forza incredibile), il triceratopo Tundro,(che spara pietre infuocate da un corno frontale) e Gloop e Gleep, (due creature simili a due "barbapapà" che possono assumere svariate forme oppure unirsi diventando una sola creatura).
29/06/08: GAGAMBOY - SPIDERBOY (Filippine 2004)
Se in Giappone ci sono Daitarn o Voltus Five, se in America c'è Capitan America, se a Taiwan c'è F4, nelle Filippine c'è... GAGAMBOY!Con queste parole si apre il concorso di bellezza che si tiene nel distretto di Acmeville, nelle Filippine.
Ma facciamo un passo indietro.
In un non ben identificato magazzino vengono stoccati dei fusti con rifiuti tossici. Uno si rompe e il liquido verdastro investe un ragno e uno scarafaggio...
Due venditori ambulanti di gelati, in contrasto fra loro, entreranno in un intimo contatto con questi due animaletti... Junie, buono, timido, sfigato, ingoierà intero il ragno (ohibò che schifo!). Dodoy, astioso, imbroglione e sfigato anche lui invece mangerà gli avanzi di un panino dentro il quale aveva trovato rifugio lo scarafaggio...
E così nella più grande tradizione supereroistica, i due ragazzi otterranno i poteri di ragno e... scarafaggio!
Junie vorrà diventare il difensore dei deboli del quartiere, scontrandosi dapprima contro bulli e prepotenti (anche se ci scappa un incontro con una donna vampiro), per poi arrivare alla resa dei conti con il bruttissimo uomo scarafaggio.
E, altra grande tradizione dei superheroes, Junie avrà dei problemi personali, dividendo la sua vita tra la difesa dei deboli e l'amore non dichiarato per la bella Liana (con fratelli annessi).

E' un film divertente, demenziale ma con qualche spunto buono.
Peccato per l'ambientazione: il film è interamente girato in un distretto di periferia di qualche grande città, pieno di sole baracche. Gli effetti speciali sono passabili (è un film comico non scordiamocelo): Gagamboy che si arrampica sulle pareti ricorda l'Uomoragno del grande schermo degli anni '80 (viva i fili!) anche se l'utilizzo della tela (con cui riesce a creare ogni tipo di oggetto) da parte del ragazzo ragno non è male. E non male è il costume (ridicolo) dell'uomo scarafaggio.
Dubito che verrà mai trasmesso su qualche rete locale. Dubito che venga mai tradotto. Dubito che lo vedrete mai.
Peggio per voi.
Non potrete dire: "Io c'ero"...
28/06/08: I ROBOTTONI /1 - SUPER ROBOT 28
Nome non certo esantante, premesse del cartone molto infantili ma realizzazione non malaccioNome del Robot: Super Robot 28
Titolo originale del cartone: Tetsujin 28 go - Uomo di ferro 28
Anno di produzione: 1980
Puntate: 51
Puntate viste: 5 (10%)
Dopo 27 tentativi il Dott. Kaneda riesce a creare il Super Robot 28, un robot hgigantesco che difenderà le sorti dell'umanità, "pilotato" dal giovane Shotaro, un bambino che controlla l'essere meccanico tramite un radiocomando contenuto dentro una valigetta.
Ho visto pochissime puntate di questo cartone, che inzialmente non mi ha mai ispirato in quanto il ragazzino di circa 14 anni che pilota un robot con un telecomando, beh... non è certo il massimo.
Nell'ora e quaranta di visione (solo 5 puntate) ho avuto però modo di apprezzare alcuni aspetti del cartone. Il robot intanto non è poi tanto brutto come me lo ricordavo. Il mecha design - soprattutto dei cattivi - è abbastanza rozzo, ma apprezzabile.

27/06/08: E SIAMO A QUOTA 4000 VISITE!
AD UN ANNO DALL'APERTURA (GIUSTO GIUSTO QUALCHE GIORNO FA E' STATO IL PRIMO COMPLEANNO DI ENGAGE!) SIAMO ARRIVATI A 4000 VISITE!Il contatore segna oltre 7000 perchè tante sono state le pagine visitate, ma i visitatori sono stati "solo" 4000. Piu' di 10 al giorno.
Un mostro, il sindaco ottuso, il poliziotto che farà l'eroe e una scolaresca schiamazzante... Dalla videoteca di Andrea M., un DVD da 4 euro ex noleggio.Eccoci a New York. Il calendario segna pochi giorni al 4 luglio 2000, festa tutta americana dove verrà allestito uno spettacolo pirotecnico lungo le sponde del fiume Hudson.
Purtroppo però passa da quelle parti una grossa e cattiva piovra (portata dalle correnti provenienti dalla Nuova Scozia, così almeno viene detto) che decide di fare la sua tana proprio nel mezzo del fiume newyorkese.
Sparisce un ubriaco, sparisce una turista russa, esplode (!) un peschereccio e il solo a capire cosa stia succedendo è Nick Hartfeld, un poliziotto subacqueo screditato da una fallita missione (ha arrestato il procuratore capo della città credendolo - giustamente - un trafficante di droga, non potendo poi però dimostrare le accuse).
Sparisce anche il suo compagno di squadra, sparisce un altro poliziotto che era andato "a cercare un gatto" nelle fogne.
L'unica a credergli è la segretaria del sindaco che invano tenta di convincere il primo cittadino a sospendere i festeggiamenti.
Ovviamente il sindaco non vuole stare a sentire le idee strampalate del duo poliziotto-segretaria; idem per il capo della polzia.
Ma alla fine il poliziotto verrà creduto e, a capo di un commando di altri 4 uomini si immergerà nelle profondità del fiume per dar la caccia alla piovra gigante.
Tre poliziotti verranno mangiucchiati subito. Un proiettile esplosivo scaraventa lontano il mostro che si agguanta al tunnel sotto il fiume dove, casualmente sta passando uno scuolabus pieno di bambini urlanti scortati dalla segretaria.
Il tunnel sta cedendo sotto il peso dell'acqua e Nick dapprima mette una bomba addosso alla piovra (manco fosse calamitata) e poi salva tutti i bimbi.
Insomma, alla fine si godranno (quasi) tutti i fuochi della bellissima festa del 4 luglio.
Film veramente triste, sia per la storia banalissima, sia per l'idea di base che unisce il film con la tematica del "mostro" ispirandosi al vecchio Tentacoli, con quella catastrofica alla Daylight.
L'animazione del mostro è pessima, le situazioni imbarazzanti: la piovra spunta dappertutto e poi, quando Nick combatte sott'acqua, questi riesce a svicolare tra i tentacoli del mostro riuscendo perfino ad avvicinarsi all'occhio e "appoggiare" (praticamente incollare) una bomba...
Unica nota curiosa: la scena in cui la piovra si arrampica sulla statua della libertà facendola a pezzi.
E' tardissimo e ora e vado a letto... 'notte...
16/06/08: 3 Supermen strike back! Il fumetto...
Faccio solo notare che ho trovato una cosa sconvolgente...
Negli anni passati, era edita una collana a fumetti degli uomini in calzamaglia rossa!!!
Troppo ganzo!
Notate l'astronave nel primo numero... non sembra il disco di Goldrake? Ma è uguale!!!
Che tristezza!

Giusto per completezza, segnalo nuovamente i film della serie:
I fantastici Tre supermen
Tre supermen in Cina
I tre supermen a Tokio
...e così divennero i tre supermen nel west
...cosa ci fanno i nostri eroi tra le vergini della giungla?
3 Supermen contro il Padrino
14/06/08: FREEJACK - IN FUGA DAL FUTURO (Usa 1992)
Un B-Movie che non è un b-movieSiamo nel 1991. Gara di formula 1. Spettacolare incidente: l'auto esplode polverizzandosi, ma del pilota non si trovano i resti.
Infatti il pilota Alex Furlong è stato - suo malgrado - risucchiato 18 anni nel futuro da una compagnia che ha il compito di "recuperare" gli aspiranti morti un attimo prima del loro decesso. Ma occorre sapere esattamente luogo, data e ora dell'incidente, proprio come nel caso di Alex: il corpo di questi "morti" dovrà ospitare la mente di ricconi sul punto di morte.
Ma arrivato nel futuro, Alex riesce a fuggire: cerca di contattare un amico che lo tradisce, cerca la sua ragazza Julie che non crede in lui.
Alla fine la sua amata (di 18 anni più vecchia) l'accompagnerà nella fuga.
E' buffo come alcuni film sarebbero targati "serie B" se solo non avessero attori di rilievo nel cast o se non avessero qualche migliaio di dollari nel portafogli del produttore...


Segnaliamo un Mike Jagger nel ruolo del comandante dei soldati cattivi e un Antony Hopkins come capo della perfida compagnia...
11/06/08: IL CUBO 2: HYPERCUBE (Usa 2002)
Sequel del quasi omonimo film del 1997, ma questa volta viaggiamo anche nello spazio-tempoRiprendiamo la trama del vecchio film: alcune persone, apparentemente senza motivo, si trovano imprigionate in alcuni "cubi" con 6 porte poste al centro di ogni lato. Ogni porta dà accesso in un cubo identico, vuoto e potenzialmente mortale, nel quale si possono trovare trappole, "salti spaziali" o "temporali", realtà parallele, altri prigionieri, altri "io"...
E infatti i sette prigionieri (più un altro paio di comparse che non ci danno nemmeno il tempo di affezionarci) gireranno per queste stanze misteriose apparentemente infinite... collegate da porte che si aprono al solo tatto.
Stanza dopo stanza inizieranno a venire a galla i perchè della loro prigionia: ognuno di loro è legato alla costruzione dell'ipercubo (questa struttura che utilizza anche una quarta dimensione, quella dello spazio-tempo) e ad una potentissima fabbrica d'armi.
Storia non troppo avvincente (era migliore quella del primo dove le stanze erano solo zeppe di normalissime trappole) anche se non malaccio: i paradossi spazio.tempo sono sempre ben accetti e il fatto che il film negli ultimi minuti si ricolleghi a quello che succede nei primissimi frame non è male.
E i "giochi" sui vari universi paralleli riescono a stare abbastanza in piedi.
Anche il finale non è da buttar via, per niente scontato. Viene svelato cosa significhi il numero 060659 appuntato su alcune stanze e il ruolo della protagonista (Kari Matchett, già vista nel telefilm Invasion nel ruolo della signora Mariel Underlay, la moglie dello sceriffo).

10/06/08: ALIEN DEGLI ABISSI (Italia 1989)
Avrei potuto rivedere (per l'ennesima volta) Alien. Avrei potuto rivedere (per la seconda volta) Abyss. Ma dato che il primo lo conosco a memoria e il secondo non mi piacque più di tanto, mischio i due e ottengo "Alien degli Abissi"Ecco l'ultima opera similfantascientifica dell'Antonio Margheriti italiano.
Colpito dal successo dei filmoni già citati made in USA, il nostrano regista mette su una storia fanta-ecologista dove una coppia di "verdi" si intrufolano in un'isola tropicale sperduta di proprietà di una multinazionale che, con lo scopo ufficiale di produrre energia elettrica (ma come la esporta, tramite batterie a 12V???) smaltisce invece dei rifiuti radioattivi gettandoli all'interno di un vulcano.
L'ammasso di energia che si produce attira un oggetto sconosciuto dallo spazio... che ovviamente inizia a fare strage di quello che si trova intorno.
Film abbastanza scontato, come lo definisco io da "domenica pomeriggio".
Purtroppo il VHS che ho visto sicuramente rende il film ancora meno interessante di quello che si meriterebbe, ma il film ha pochi spunti degni di nota se non i richiami ai due film già citati e a "L'astronave atomica del Dottor Quatermass" nella scena con il braccio contaminato del povero cameramen che vive di vita propria dopo il tocco da parte dell'alieno - un essere biochimico - corazzato e chelato.

Sicuramente il film, seppur dotato di una trama di base banale e piatta, forse con un po' più di mezzi sarebbe risultato un minimo più interessante.
Lo stesso sito www.antoniomargheriti.com confessa che il mostro è stato "costruito infatti maldestramente da un manipolo di "tecnici" locali".
A tratti è anche la recitazione che rende fiacco tutto il film: provate ad ascoltare la voce del sommozzatore che per primo viene a contatto con la creatura aliena. Penso che avesse davanti un foglio con le battute e le stesse leggendo per la prima volta!!!
Da segnalare il supercattivone: il colonnello Kovacks, interpretato da Charles Napier, il Murdock di Rambo II!!!!

Oh... che volete? Una cosa passabile in questo film la dovevo pur trovare, no?
Due citazioni:
Quando il cacciatore di serpenti chiede alle benna Jane chi è, questa risponde: "Insegnavo fisica; sono nubile, cattolica, anglosassone...e non mi fido degli uomini che mungono i rettili!" (47 min)
Quando il colonnello Kovacks capisce che le cose si mettono male esclama: "Tu non ti preoccupare... perchè se questa è una guerra, è la cosa che so fare meglio!" (1ora e 02 min)
Se volete farvi un giro per il mondo, fate un film sui 3 supermenE rieccoci qua... stavolta nei mari tropicali.
Si vede che il regista aveva voglia di farsi un giro tra le isole caraibiche e, visto che i 3 supermen si adattano ad ogni situazione, costano poco e non c'è da scervellarsi troppo sulla storia, ecco un nuovo capitolo (per ora l'ultimo, non ne ho altri) sugli uomini in calzamaglia rossa.
Questo è sicuramente il meno interessante di tutta la serie, dato che non offre nemmeno una sigla di apertura degna di nota.
Siamo alle solite: l'FBI (in contrasto con la CIA) deve risolvere un problema che potrebbe mettere in ginocchio l'economia USA.
Ci sono in giro tanti, troppi soldi falsi. E presto l'FBI capisce che c'è qualcuno che li sta producendo in serie.
Ma dove?
A Santo Domingo, ovviamente, dove una ghenga russa e un boss locale hanno fatto pappa e ciccia per avere qualche milione di verdoni falsi.

E, prima delle uova, un sacco di musi a suon di calci e schiaffoni.
Con questo, ripeto, almeno per ora ho finito di proporre i tre fantastici supermen.
Giuro.
Gli altri film della serie:
I Tre fantastici supermen
Tre supermen in Cina
I tre supermen a Tokio
...e così divennero i tre supermen nel west
...cosa ci fanno i nostri eroi tra le vergini della giungla?
3 Supermen contro il Padrino
E stavolta ce ne andiamo ad Istanbul. Per sfidare un padrino mafioso in trasferta
Altro film della serie. Soliti 3 omini in calzamaglia rossa. Soliti ruoli (due ladri abilissimi arruolati dall'FBI e un agente segreto). Solite scazzottate. Qualche salto di meno (addirittura in un'acrobazia tra il bellissimo scenario turco delle grotte naturali si vede un materasso su cui rimbalza un protagonista!!!).
La storia? Vi interessa? Siete sicuri?
Ok... allora siamo alle prese con la macchina del tempo del prof. Panzarotti (lo stesso de "... e divenntero i 3 supermen del west!") che smercia l'invenzione al governo turco che la usa per recuperare un antico tesoro sepolto. Ma la cosa fa gola sia ai due supermen ladri nel sangue e ad un mafioso che traffica in droga utilizzando carri funebri.
Tutti vogliono l'invenzione e tutti vogliono l'inventore che, però ha un'anmesia e non riesce più a far funzionare la macchina.

Film abbastanza inutile. Solo per gli appassionati degli uomini in tutina rossa (e per i lesionati come me).
A quanto pare il film non ha circolato in Italia fino all'edizione in DVD di questi giorni.
Gli altri film della serie:
I Tre fantastici supermen
Tre supermen in Cina
I tre supermen a Tokio
...e così divennero i tre supermen nel west
...cosa ci fanno i nostri eroi tra le vergini della giungla?
3 Supermen a Santo Domingo
25/05/08: KING KONG (USA 2005)
Dal 1933 al 2005: 70 anni dello scimmione più famoso del mondo
Ad essere sincero quando seppi che il film era in produzione dissi: ma che bisogno c'è di rimettere sul grande schermo una storia che è stata oggetto di remake più volte? E soprattutto per il fatto che la storia di King Kong è quella e non si cambia.
Beh... l'ho visto ieri sera e ne sono rimasto piacevolmente colpito.
La storia è quella classica: dagli USA parte una nave verso i lidi di un'isola sconosciuta con lo scopo di girare un film, ma arrivati alla pericolossissima meta, nascosta tra la nebbia, protetta da terribili scogli, abitata da inospitali indigeni, la troupe e l'equipaggio si trovano davanti un muro enorme che divide l'isola in due.
Attaccati dai nativi, la nave tenta di salpare, ma l'attrice protagonista Ann Darrow (interpretata da Naomi Watts già vista in The Ring), la solita bionda che suo malgrado si ritrova nei guai, viene rapita e offerta al re oltre il muro: un gigantesco gorilla.
Scatta quindi l'operazione salvataggio, dove gli uomini, armati di tutto punto, inseguono il gorilla oltre la barriera, trovandosi di fronte ad un mondo ormai scomparso: dinosauri, insetti e mostri di ogni genere.
L'equipaggio viene decimato e Kong, irritato per il rapimento della bionda da parte dei salvatori, carica i superstiti che stanno riparando sulla nave.
Qui l'astuzia dell'uomo vince sulla bestia e Kong viene tramortito e fatto prigioniero.
In terreno statunitense verrà mostrato al pubblico a teatro, facendo da triste scenario ad una specie di musical.
Ma questa volta la forza bruta vince e Kong si libera.
Lo sconquasso in città che culminerà con il tristissimo finale sull'Empire State Building.
I 70 anni di distanza dal primo Kong si vedono eccome! Anche la versione del 1976 - con il gorilla animato dal nostrano Carlo Rambaldi - seppur di tutto rispetto, ha qualche metro di distanza da questo film che fa sfoggio negli effetti speciali.
King Kong riesce ad assumere infatti espressioni davvero "umane" e toccanti.
Carina anche la scena sul finale con il gorilla che scivola sul laghetto ghiacciato!
Di seguito la scena del finale del film del 1933, in tutto e per tutto uguale a quella del film di Jackson!