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Per il Cineforum labronico di fantascienza il 2012 è iniziato con questo misconociuto film datato 1990. Pianeta alieno, qualche scena di astronavi, navicelle, base spaziale, droni cattivi. Insomma, sembrava papabile come visione...

Beh... subito vi dico che il pianeta alieno non si vede per niente, salvo un infinito canyon dove i protagonisti si allenano e affrontano i cattivi. Le scene con le astronavi sono solo di commento alla storia e le grandi navi si vedono per qualche secondo.
Le navicelle sono aereoplani: Tuono blu degli anni '80 non li vede nemmeno.
La base spaziale è triste. Punto.
I droni? Si vedono appena...
Vabbè, ma abbiamo Micheal Parè come protagonista. Chi è? Riguardatevi Philadelphia Experiment (lo vidi al cinema!), Villaggio dei dannati (nel remake di Carpenter), Komodo vs Cobra (tristissimo, guardatevi la recensione di Yotobi)

La storia? Una megacorporazione sta prendendo le botte e non riesce a difendere i suoi cargo che, con il preziosissmo minerale estratto sui pianeti esterni, vengono "smarriti" nello spazio.
Infatti i cargo, dotati di un navigatore automatico, hanno iniziato a non arrivare a destinazione.
E su Moon44, pianeta chiave della corporazione, non si hanno più piloti per la guida delle astronavi di difesa.
Le astronavi, che non sono altro che elicotteri, sono pilotati da un pilota che prende posto nel veicoli, e da un navigatore (nel film sono tutti ragazzini) che guida il pilota dalla base all'interno di un canyon che pare essere l'unica cosa esistente sul pianeta.
La corporazione, a corto di piloti, è costretta a mandare su Moon44 dei carcerati ex piloti, nonchè un agente speciale (Parè) mischiato tra questi ultimi per dotare la base di una difesa dagli attacchi e allo stesso tempo indagare su come mai i cargo carichi di minerali spariscono.
Siamo ad una sorta di remake di "Atmosfera Zero" con Connery come attore.
Ma in "Atmosfera Zero" non abbiamo astronavi e scorre come una sorta di poliziesco anche se ambientato in una stazione mineraria spaziale.
Qui in Moon44 abbiamo un miscuglio di idee che, pur se fanno scorrere la storia senza particolari pretese, non riscono a marcare e dare forza al film.
Insomma, una visione da domenica pomeriggio.
Di seguito il trailer in lingua originale e il pezzo di apertura del film in italiano.





Questo è il post più recente! :)
Posted by: Kabuki
Incuriosito dal nome del regista, un "certo" Lucio Fulci" che già avevo incontrato in altre visioni televisive, con iniziale scetticismo, mi sono goduto questi 90 minuti di zombi

I film horror sono spesso di scarsa fattura. Banali e solitamente includenti o persino splatter.
I film italiani - soprattutto quelli horror - sono frequentemente scopiazzamenti di titoli d'oltre confine.
Pertanto mi sono avvicinato a questo Zombi II in maniera abbastanza prevenuta.
Ma mi sono dovuto ricredere.
E' un titolo che ovviamente ha tutti i luoghi comuni del film horror di zombi, ma con spunti abbastanza piacevoli e una storia, tutto sommato, se non proprio originale comunque apprezzabile e passabile.

Mi limiterò a citare la completa recensione del film su wikipedia, non senza però ricordare la scena molto particolare dello zombi che viene mangiato da uno squalo.
La musica, che mi ha colpito piacevolmente, è di Fabio Frizzi, fratello del più famoso conduttore televisivo.

Memorabile anche la scena finale, dove i morti viventi hanno ormai invaso New York e camminano indisturbati sul ponte di Brooklyn...





03/12/11: ZOMBI!!!

Category: Generale
Posted by: Kabuki
In attesa di un articolo monotematico sui non morti (che probabilmente apparirà su ULTRALOGOS, ecco qui il video proiettato al museo del cinema nell'ottobre 2010 dedicato agli zombi.


Category: Libri e fumetti
Posted by: Kabuki
Una veloce carrellata su questo gioco, ancora tutto da provare, ambientato in un'età distopica, steampunk di epoca vittoriana.
I maggiori imperi dell'epoca si fronteggiano su mare, terra e aria con veicoli al limite tra lo scientifico e il fantascientifico.
Robot alimentati a carbone, scudi magnetico elettrici di Tesla, e così via.

L'ambientazione è sicuramente interessante dove vede in Europa il suo maggior centro di scontri: Il Regno di Britannia, l'impero Prussiano, Repubblica di Francia, l'unione degli Stati Italiani, l'impero Ottomano si contenderanno il controllo del vecchio continente.
Ma la Coalizione Russa, l'Impero orientale del sole ardente e la Federazione degli Stati Americani non staranno certo a guardare...
E non dimentichiamoci della molto più futuristica forza che viene direttamente dall'Antartide...



Un wargame tridimensionale con miniature di discreta fattura e, sicuramente, molto originale.
Per ora ho solo alcune navi del Sole Ardente, ma altre sono in cantiere...

Il manuale è di solo un centinaio di pagine. Sul regolamento non mi posso pronunciare dato che ancora non è stato testato...

Tremendo. Orribile. Mostruoso. Non l'alieno del film. Il film stesso. Altamente imbarazzante...

Serata del 30/09.

Che fosse un film non degno di oscar l'avevo immaginato. Ma quando stai per vedere un film di fantascienza prodotto nel 2005 ti aspetti che qualcosa il cinema dei 100 e passa anni ormai trascorsi abbia insegnato.
Ti aspetti magari che la trama non sia originalissima ma che almeno stia in piedi.
Dato che questo film è traghettato da oltre oceano con tanto di edizione italiana ti aspetti una recitazione passabile...
Dato che è del 2005 ti aspetti degli effetti speciali almeno decenti...

Niente di tutto questo.
Film girato, montato, sceneggiato, recitato da una banda di tizi che sembrano in veste amatoriale.
Ma la cosa che più mi imbarazza è non tanto il fatto che sia stato girato (mi immagino il registra, un certo Eric Forsberg che esulta per poter realizzare il suo sogno di "regista" di film di fantascienza trovando nel vicino di casa un improbabile finanziatore, o qualcosa del genere senza sapere come sarà al termine della produzione la sua "opera"), ma il fatto che sia stato importato, doppiato e distribuito in Italia.

La storia? Due coppie di ragazzi si accampano da qualche parte in mezzo ad un bosco. Dapprima una delle due ragazze (una certa Megan Lee, nel film Jean) inizia a vedere strane cose in cielo, poi di notte i quattro vengono attaccati da un mostro alieno e vengono rapiti e poi sbuzzati.
Ma stranamente Jean si risveglia in un ospedale controllato dai militari.
Qui Jean scopre che c'è commistione tra umani e alieni e che lei e i suoi amici sono stati lobotomizzati.
Ma la protagonista non avrà ostacoli: nonostante mingherlina, riuscirà ad ammazzare a mani nude un paio di soldati, aprire porte che dovrebbero essere ad accesso riservato, gironzolare come le pare.
Ma è inutile scercare di approfondire la cosa... tanto non sta in piedi niente.

Scena cult? Quella in cui Jean si nasconde sotto un tavolo operatorio dove è legato un alieno "maschio": arriva lo scienziato di turno che, avendo bisogno di sperma, strizza i genitali dell'alieno, inondando di liquido biancastro la povera protagonista

Una schifezza unica. Penso che sia la peggior visione fatta al cineforum dalla sua nascita.
Peggiore persino di Leprechaun 4.
Un cammino. Padre e figlio. Il niente intorno...

Serata del 08/09.

La prima serata è stata - diciamocelo - sfigata, sia in partenza che in chiusura. Problemi con il lettore DVD, con i DVD, con il sistema automaticotantooperatoriincarneeossanonservonopiù di noleggio DVD.
Dopo vani tentativi di visione, eccoci qua con The Road (La Strada) film con il fu Aragorn alias Viggo Mortensen con una seppur breve, piacevole apparizzione di Charlize Theron.
Siamo in un non ben precisato periodo post-atomico e la famiglia del protagonista che - scusate ma non ricordo il nome - dopo aver tentato di sopravvivere barricato in casa tenendo fuori le mura la violenza che sta dilagando, decide di recarsi verso il sud del paese (siamo ovviamente negli USA) dopo che la moglie si lascia morire avventurandosi nelle lande desolate fredde, buie e crudeli.
Padre e figlio non sapranno mai della fine della donna e, armati di un carrello della spesa carico di quello che possono, una pistola con solo due proiettili e, soprattutto, tanto coraggio, iniziano una traversata a piedi di quello che erano gli Stati Uniti d'America.
La pistola è il loro terzo compagno di viaggio: due proiettili che serviranno per non cadere vivi nella mani dei cannibali. Infatti gran parte dei sopravvissuti, forse loro malgrado, sono diventati mangiatori di uomini. Il padre insegna al figlio su come usare la pistola, nonostante la reticenza del ragazzo.
I due incontreranno bande di razziatori, uomini imprigionati nella cantina di una villa (una vera dispensa umana), un rifugio antiatomico sotterraneo ben rifornito e ancora funzionante, ma anche due sprazzi di "umanità": il primo nel vecchio Eli (una cameo di Robert Duvall), uomo molto anziano che aspetta solo di morire (o di essere ucciso) che accenderà nel ragazzo la fiamma della compassione e della bontà. Altra piccola scintilla - anche se "sui generis" è data dal ladro che ruba tutto quello che i due protagonisti lasciano incustodito.
Il finale è un po' "chiamato" ma a dire il vero mi stavo convincendo che la storia sarebbe finita con un ending politically uncorrect. Ma gli americani nei film sono spesso prevedibili...



La storia non è di particolare originalità. Di film post apocalittici ne abbiamo a bizzeffe. Ognuno tenta di narrare il perchè (virus, alieni, inondazioni, addirittura piante che si ribellano): il La strada non c'è niente di tutto questo. E' successo e basta.
E non ci sono soldati, tentativi di riscatto (se non personali): niente aggregazioni con buoni propositi di ricostruzione. A dire il vero nell'ambiente rappresentato c'è poco da ricostruire o da che essere ottimisti.
Infatti le uniche aggregazioni che si vedono sono "negative": i razziatori all'inizio, i cannibali nella villa, la banda che insegue madre e figlia probabilmente per "invitarle a cena" (scena che, nonostante non faccia vedere assolutamente niente, mi ha dato molto fastidio. L'abilità nel far vedere allo spettatore cosa succederà senza far vedere cosa è successo).
I positivi sono solo singoli: il vecchio Eli, se vogliamo il ladro che si redime e che - comunque - nonostante sia armato non ferisce o uccide il ragazzo, la famiglia e, ovviamente, i protagonisti. Quasi come se il sentimento umano (nel senso positivo del termine) possa albergare solo nei singoli o chi è legato da legami forti, come quelli familiari.

A proposito dei due protagonisti: padre uno, figlio l'altro. coraggiosi entrambi. Non è sicuramente facile farsi carico della responsabilità e senso di protezione nei confronti di un ragazzo in un ambiente come quello che vediamo, soprattutto se si ha solo una pistola con due proiettili. Non è sicuramente facile vivere a dieci anni circondati da estranei che vorrebbero mangiarti, soprattutto se pensi alla pistola con solo due proiettili (uno dei quali sarebbe per te).
Ma i caratteri dei due è come se si completassero. Energico e diffidente il primo. Debole e ottimista il secondo. Ed entrambe le personalità sono importanti. Senza la prima non ci sarebbe storia. Passerebbe il primo tizio e ti mangerebbe. Ma necessaria è anche la seconda per non far morire proprio quel "fuoco" che il padre riattizza nel figlio per non far spegnere la moralità, l'umanità che oramai sta scomparendo intorno a loro.
Ne sono testimoni i due incontri con Eli e il ladro, dove il figlio insiste per lasciare da mangiare anche a loro nonostante i viveri scarseggino.



Il film è un po' come se non avesse inizio o fine. Infatti non si spiega come arriviamo ad un mondo buio (tempeste ormai oscurano ogni giorno il cielo) dove animali e piante sono morti e dove gi uomini, dove non morti, sono scesi al gradino più basso della bestialità fatta persona.
Non viene raccontato l'epilogo di diverse piccole storie all'interno della storia (gli "esseri" prigionieri nella cantina, la sorte della mamma e figlia che vengono braccate, la sorte del ladro che, nonostante i due lo chiamino, non si fa più rivedere, lo stesso Eli...). Il tutto lasciato così, come oggetti che scompaiono nella nebbia e nelle tempeste di sabbia che imperversano per tutto il film, lasciando che sia lo spettatore a completare il tutto.
E, a mio parere, nonostante il film non abbia una storia di base - lo ripeto - originale, è originale invece la costruzione. E l'ambientazione cupa, tutto color seppia, senza conclusione, contribuisce a creare un universo che, anche se di un genere sfruttato, assume un aspetto originale.

Anche se non vengono cercati momenti d'azione, il film non annoia perchè coinvolge.
Lo consiglio.
Category: Generale
Posted by: Kabuki
E' ripartito il Cineforum labronico di fantascienza stagione 2011-2012!
Beh... abbiamo perso alcune teste ma stoicamente andiamo avanti!
E dato che non siamo barzelletta, ma molto peggio, ecco un filmato d'apertura.


Category: Generale
Posted by: Kabuki


CAUSA SPAM INFINITO HO DOVUTO LIMITARE I COMMENTI AI SOLI ISCRITTI
ENGAGE! riceveva oltre 900 "agganci" al giorno, ognuno dei quali si traduceva in un commento farlocco.
Quindi se avete piacere di lasciare un commento, registratevi al sito con nick OSPITE e password OSPITE.

29/05/11: MACHETE (USA 2011)

A colpi di bisturi, tagliaerba, rastrelli e, ovviamente, di Machete. Insomma, un sacco di morti...

Serata del 26/05.

Ex poliziotto messicano, il nostro eroe (?!?) si ritrova immigrato clandestino nel Texas.
Si farebbe i cavoli suoi come manovale in nero, ma purtroppo viene contattato da un riccone, Booth (un certo Heff Fahey, già visto in Lost), che altri non è un tirapiedi di un altro riccone, Torretz (un certo Steven Segal invecchiato non troppo bene a dire il vero...), che altri non è un tirapiedi del senatore McLaughlin (un certo De Niro, che qualcuno di voi conoscerà, se non altro per averlo visto all'ultimo Sanremo).

Machete viene ingaggiato per far fuori McLaughlin, elemento scomodo in quanto è un pochino arrabbiato con i messicani irregolari, tanto da dar loro la caccia con fucile e scagnozzi e avendo come obiettivo elettorale la creazione di una rete elettrificata sul confine anti immigrati (se ne potrà fare una anche nel mar mediterraneo???).
Ma peccato che Machete viene messo di mezzo e, accusato del tentativo di attentato, deve fuggire da tutti: dalla polizia, dalla polizia antiimmigrazione, dagli sgherri di Booth, dagli sgherri di Torretz, dagli sgherri di McLaughlin.

No, non preoccupatevi, non si mette male per Machete. Riesce ad appolparsi a: Jessica Alba, poliziotta anti immigrazione (minchia! E' la donna invisibile de I fantastici quattro), Michelle Rodriguez immigrata venditrice ambulante (orpo! è Ana Lucia di Lost e l'elicottersita di Avatar), Lindsay Lohan figlia di Booth (cacchio! non saprei cosa ha fatto, ma si fa notare), Alicia Rachel Marek moglie di Booth (beh, faceva parte del Cast di Baywatch, quindi fate voi...).

Insomma. Tra una donzella e l'altra Machete fa fuori chiunque gli si pari davanti. E questo va bene. Lo faceva anche RObocop. Lo ha fatto tante volte anche Chuck Norris. Ma Machete è Machete.
Dategli un tagliaunghie e vedrete tizi sbudellati (e con le budella ci si possono fare tante cose...), dategli un paio di cesoie e riuscirà ad entrare in una villa custodita da diversi Bodyguard. Se poi gli date un Machete... Machete userà il Machete come nessun altro sa usare un Machete.

Machete. Una boiata tanto grande da essere necessariamente vista. E in compagnia, mi raccomando!


Posted by: Kabuki
Forse è la giustizia divina che vuole tutto questo. Forse il cielo ne ha abbastanza di noi e ha deciso che non ci meritiamo quello che abbiamo. Che le creature umane non sono degne di vivere...

Siamo in piena guerra fredda, sia sulla pellicola, che sulle mappe geopolitiche dell'epoca (siamo nel 1957...).
E la Terra entra negli interessi del lontano pianeta Sigma, che ha i giorni contati (i 27 del titolo).
Gli alieni di Sigma arrivano quindi sul nostro pianeta e "rapiscono" cinque terrestri: un giornalista americano, uno scienziato tedesco, un soldato russo, una ragazza inglese ed una cinese.
Sembra quasi una barzelletta del tipo (ci sono un americano, un italiano e un francese...) ma tanto divertente la cosa non è dato che Sigma vuole il nostro mondo, ma non ha la forza "morale" per sterminare i terrestri.
Allora l'alieno dà ad ogni terrestre rapito un astuccio contente 3 capsule relative all'arma definitiva: ogni capsula contenuta nell'astuccio in un raggio di 2500 km da un punto prefissato stermina la vita umana senza alcun altro danno collaterale.
Queste capsule avranno una funzionalità per solo alcuni giorni: se i terrestri non le utilizzeranno, sterminandosi, Sigma ignorerà la Terra. Se i terrestri invece, appartenenti alle diverse ideologie, le utilizzeranno, la Terra si condannerà all'autodistruzione e Sigma avrà via libera per l'occupazione.

Insomma... un più che un film di fantascienza è un film di fantapolitica e di propaganda, dato che i cattivi al solito saranno i Russi che utilizzeranno le capsule per primi (oddio... gli americani le usano per "provare" la loro efficacia su un volontario...).
Ma alla fine le capsule faranno "strage" solo dei veri cattivi, ovvero degli esponenti del regime russo...

Tratto da un romanzo già apparso un Urania ha uno spunto che sarebbe anche interessante, basato sul fatto che gira e rigira i terrestri sono inclini a prendersi a botte.
Scontato e non troppo coinvolgente, ha ormai fatto il suo tempo.

Una nota curiosa: la registrazione che ho visto è tratta da una vecchia (antica oserei dire) VHS: la proiezione era del 11 febbraio 1981!!!
Per questa volta non metto alcun screenshot del film, ma del "rullo" di fine proiezione della rete televisiva romama!!!


Ecco però il video dell'introduzione della stessa rete televisiva:


Posted by: Kabuki
Vestirai solamente con abiti approvati dai servizi speciali MIB, ti conformerai all'identità che ti daremo, mangerai dove ti sarà indicato, vivrai dove ti sarà indicato, d'ora in poi non avrai segni di identificazione di alcun genere, non attirerai mai l'attenzione, la tua immagine è plasmata in modo da non lasciare ricordi duraturi nelle persone che incontri. Sei qualcosa di vago, identificabile soltanto come un dejà vu, e cancellato altrettanto rapidamente. Tu non esisti, non sei mai nato, l'anonimato è il tuo nome, il silenzio la tua lingua madre.
Tu non fai più parte del sistema, tu sei al di là del sistema, sei al di sopra di esso, sei oltre.
Noi siamo quelli, siamo loro, siamo gli uomini in nero, siamo i Men in Black!


Dopo tanti anni - l'avevamo visto in una delle vecchissime serate al Cineforum tutti insieme - me lo sono rivisto in TV.
Sul divano e in dolce compagnia.
E l'ho riapprezzato. Film semplice semplice.
Con un Will Smith pimpante più che mai: può anche non piacere, dato che W.S. può non risultare simpatico per via della sua troppa esuberanza.
Ma con Tommy Lee Jones fantasticamente nelle vesti di un Men in Black che più M.I.B. non si potrebbe.

Ma chi sono i M.I.B., ovvero i Men in Black, cioè gli Uomini in Nero?
Sarebbero di presunti agenti governativi, vestiti interamente di scuro, incaricati di intimidire o ridurre al silenzio i testimoni di avvistamenti di oggetti volanti non identificati o, comunque, di far scomparire notizie scottanti sulla presenza di alieni e eventi al di fuori della storia "conosciuta".
Martin Mystere li conosce bene.
Gli abitanti di Rosweel pure...
Fox Mulder di X-Files li incontra tutti i giorni...
E dopo aver visto questo film li conosciamo pure noi...

New York. Un poliziotto nero (Will Smith) insegue un mariuolo. Una notte come tante, se non fosse che il fuggitivo scali a mani nude un palazzo...
Notato da una squadra di uomini in nero sopraggiunta a ripulire la zona, il ragazzo di nome James viene notato e sottoposto ad alcuni test.
Scelto tra altri pretendenti (grazie alla solita faccia tosta che si ritrova...), a James viene cancellata l'identità, assume il nome in codice di J e viene iniziato ai segreti dell'Agenzia che tratta con gli alieni...
Già, perchè tanti alieni sono sulla Terra che viene utilizzata come "porto franco".
Va tutto bene, basta non rendere pubblica la cosa perchè, se la gente è matura, l'accetterebbe. Ma una persona è matura: la gente è un animale ottuso, pauroso e pericoloso. Quindi è meglio lasciarla all'oscuro di tutto.
E se vede e sa qualcosa, con un marchingegno luminoso i MIB riescono a cancellare la memoria dei testimoni...
Tutto bene dicevamo, se non atterra sul nostro pianeta un piattolone alieno che fa fuori un principe di un pianeta lontano che dichiarerà guerra alla Terra, minacciandone la distruzione se non verrà restituita la "Galassia", ovvero una fonte di energia in possesso del defunto principe e rubata dal piattolone.
Ovviamente J e K (Tommy Lee Jones), agli ordini di Z (il capo dei MIB) affronteranno il piattolone, dapprima in Edgar-abito (vedetevi il film e capirete) e poi in versione mostro gigante.
Finirà tutto bene... e J assumerà talmente bene l'incarico di MIB che vestito così sarà uno schianto.
Film leggerino ma molto carino, con tanti spunti presi qua e là da produzioni di sci-fi più "corpose" tra cui l'idea degli alieni nascosti tra i terrestri (addirittura si scopre che Micheal Jackson, Silvester Stallone e Elvis Presley sono alieni! :)) e, ovviamente, quella degli Uomini in Nero!
Insomma, lo potrete pure vedere tanto poi... guardate qui, questa lucina rossa...
SPARAFLASH!... e non ricordete più nulla...


Lo ricordavo troppo bene. E come ti fai a scordare di un androide. un avventuriero e di un ninja che combattono insieme nella foresta equatoriale?

Non possiamo nasconderlo... il cineforum sta "soffrendo": i motivi sono diversi ma tra questi non c'è certo la mancanza di materiale.
Infatti il cinema fantastico/fantascientifico ha risorse davvero infinite.
E, se non sappiamo cosa scegliere, puntiamo il dito su... Eliminators!!!

Cosa ci serve per mettere su una squadra di Eliminators ambientando l'avventura in una non ben definita giungla centro-sud-americana??

Un mercenario/avventuriero ovvero Harry Fontana (una sorta di brutta copia economica venuta male di Micheal Douglas ne "All'inseguimento della pietra verde"). Ok, lo troviamo interpretato da Andrew Prine come una guida al comando di un motoscafo. L'attore lo avevamo già visto in Glass trap - Formiche assassine.
Un robot, anzi un mandroid (man+android). Ma di quelli davvero speciali, ovvero lo sconosciuto Patrick Reynolds, che pare abbia avuto parti in Uomo d'acciaio con Schwarzenegger e una parte in L'aereo più pazzo del mondo (e uno degli Hare Krishna...)

Una scienziata, con al seguito un tristissimo robottino (che sembra Emiglio) che fa cose spropositate, come ad esempio teletrasportarsi... Lei è Denise Crosby, ovvero Tasha Yar di Star Trek TNG.
Un ninja, giusto un ninja... che vagabonda nella foresta. Normale, no? Ci credo che nei boschi toscani di ninja in giro non ce ne siano. Sono tutti nelle foreste equatoriali (e nelle Filippine, giusta citazione da Guerriero Americano...) Koji - questo è il suo nome - è interpretato da Conan Lee, praticamente sconosciuto salvo per una parte in Arma Letale 4. E' un profondo studioso di arti marziali, avendone creata una tutta sua: il "Realistic Fist".

Ovviamente poi ci vuole il solito scienziato pazzo di nome Abbott Reeves (interpretato da Roy Dotrice, visto in Amadeus, Alien Hunter, Hellboy 2.
E ovviamente un sacco di sgherri di quest'ultimo.
E ancor più ovviamente lo sgherro deficiente.

Ma tiriamo le fila di questo film.

Lo scienziato pazzo, con l'aiuto di un collega giapponese, mette a punto due prodigi: un Mandroid (già presentato sopra) e una macchina del tempo.
E che ci faccio io con un mandroid e una macchina del tempo?
CONQUISTARE IL MONDO OVVIAMENTE! E come?
MAndo il Mandroid all'epoca dell'antica Roma. Gli faccio rubare alcune reliquie per aver conferma della funzionalità della macchina del tempo, e poi mi ci reco io, proclamandomi imperatore del mondo (antico).
Ma non bisogna fare l'errore di voler far fuori (e non si capisce perchè) il Mandroid John che, ovviamente, non la prende troppo bene essendo in parte umano e quindi senziente.
John, con l'aiuto del giapponese Takada, riesce a fuggire, lasciando putroppo alla morte il suo salvatore.
Recatosi negli USA chiede - e ottiene - l'aiuto della scienziata Nora Hunter.
Tornati nella foresta amazzonica, dove trovano Harry Fontana (solito sfigato buzzurro e spaccone) e Koji (che pesca i pesci a mani nude ed è, guarda caso, nipote del defunto Takada), i quattro tenteranno l'assalto al fortino di Reeves.

Ma il Mandroid, con le sue armi, i razzi sotto i piedi (che possono essere usati anche come motore a reazione per una zattera improvvisata...), assieme a Koji esperto di spada e arti marziali e alla spacconeria di Fontana, porteranno alla sconfitta di Reeves e dei suoi sgherri.
Peccato che John ci rimetterà le penne...

Non voglio dettagliare ancora di più questo film. Va visto e basta. Ma in compagnia. E in compagnia giusta...
Noi ci siamo sbellicati dalla risate.

Se non apprezzerete l'eventuale visione - improbabile, vista anche la rarità del film - beh... peccato per voi!!!



Posted by: Kabuki
Dopo tanto tempo torniamo con un classico. Sia per l'epoca di realizzazione, sia per la trama.

Siamo su Marte. Una missione di salvataggio recupera l'unico sopravvissuto di una precedente spedizione terrestre.
Il colonnello Edward Carruthers viene però messo subito agli arresti in quanto accusato di aver ucciso i suoi compagni di viaggio.
Nonostante si proclami innocente, sulla Terra lo attende già la corte marziale.
Peccato però che a bordo della nave sia salita una creatura marziana che inizierà a far strage dei membri dell'equipaggio.
Niente la ferma... pallottole, gas, esplosivo, elettricità...

Il film è "altamente" datato. Stiamo parlando di qualcosa di oltre 50 anni di età. Ma, come spesso accade, l'idea non è male. E' addirittura molto vicina a quello che vedremo una ventina di anni più tardi, un certo film dove una creatura aliena fa strage dell'equipaggio nascondendosi nel canali d'areazione e alla fine verrà fatta fuori aprendo il portellone esterno della nave...
Beh, ne "Il mostro dell'astronave" non è molto differente la cosa anche se - stante soprattutto l'epoca di realizzazione e forse anche il basso budget - qui c'è molta meno azione e pathos.



Ma considerando che a noi tipi di ENGAGE! non dispiace il film della serie "e ne rimarrà soltanto uno", apprezziamo anche questo lavoro di altri tempi.
Peccato che uno dei due italiani a bordo (di nome Gino) venga fatto fuori mentre invece di lavorare, si ferma a farsi una sigaretta (Brunetta aveva -purtroppo* - ancora a venire).

E peccato che si veda benissimo che il costume del mostro è una tuta.
E peccato che il bazooka che usano a bordo (???) spari qualcosa che nemmeno si avvicina ad un razzo segnalatore.
E peccato che attaccare granate ai portelli dei condotti d'areazione della nave non è proprio una genialata.
E peccato che quando apri un portellone che dà nello spazio non dovrebbero volare solo i fogli, ma anche casse, armi e altre attrezzature...
E peccato che su Marte ci assenza totale di ossigeno e non un'atmosfera rarefatta con poco elemento utile (anche per l'alieno) alla sopravvivenza...
E peccato che...

Insomma... un film che si può pure vedere se non ci facciamo troppe fisime.
D'altra parte dura solo una sessantina di minuti...


* Il putroppo non è da intendersi "troppo tardi" ma semplicemente "putroppo arriverà a far danni".
Category: Generale
Posted by: Kabuki


Category: Anime e Robot
Posted by: Kabuki
Se si dovesse nominare il re dei robot sarebbe difficile scegliere. Ma il Grande Mazinga sicuramente risulterebbe tra i candidati

Nome del Robot: Grande Mazinga
Titolo originale del cartone: Gureto Majinga
Anno di produzione: 1974
Puntate: 56
Puntate viste: 56 (100%)

A dire il vero quando penso ad un robot degli anni '70/'80 il primo a venirmi in mente è proprio il Grande Mazinga. Subito si affiancano gli altri (Jeeg Robot o Goldrake per esempio) ma il mecha-design del Mazinga mi è rimasto davvero impresso.

La storia è la solita: i cattivi (qui a dire il vero non sono i classici alieni, ma superstiti del popolo di Mikenes, popolo greco che si è rifugiato sotto la superficie terrestre e che, a seguito di scoperte scientifiche che li hanno indotti ad avere corpi in parte meccanici) vogliono invadere la Terra e per qualche arcano motivo vogliono far fuori prima il Giappone...
La serie inizia in pratica da dove terminava quella di Mazinga Z la cui serie termina con una puntata in cui il Grande Mazinga gli viene in aiuto, anche grazie ad un episodio cinematografico che fa da ulteriore ponte fra le due serie (Mazinga Z contro il Generale Nero).
A capo dei Mikenes c'è un enorme essere composto di fuoco che si avvale di una serie di generali ognuno dei quali fornisce enormi mostri guerrieri per combattere Mazinga; ognuno di loro ha una caratteristica propria (il generale Scarabeth fornisce mostri ispirati agli insetti; Yuri Caesar è il generale dei robot antropomorfi; Vardallah è il generale dei robot uccelli e così via...).
A questi si affiancano il duca Gorgon (che morirà a metà episodio), il ministro Argos che tenta di conquistare la grazia dell'imperatore delle tenebre e, più avanti nella storia la Marchesa Yanus (esperta di sabotaggi e intrighi) e il Doctor Hell, quest'ultimo direttamente dalla serie di Mazinga Z.

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